05212019In evidenza:

Palma Campania : manca approvazione del rendiconto di gestione. Arriva la diffida. Si rischia il commissariamento.

 

In un maggio atipico, arriva una doccia fredda per l’ Amministrazione Donnarumma.
A poco meno di un anno dalla nuova Amministrazione Palmese arriva dal Prefetto una diffida riguardante la mancata approvazione del rendiconto di gestione per l esercizio finanziario del 2018.

Secondo la legge infatti, ogni anno allo scadere del 30 Aprile sono fissati i termini entro il cui va presentato il rendiconto.
Ciò non è avvenuto per il rendiconto di gestione 2018 come ben si legge dalla diffida proveniente dal Prefetto della Procura di Napoli, e di rimando viene imposto al Comune che provveda entro il termine di 20 gg all’ approvazione del rendiconto.

Se nel caso ciò non avvenga sarà avviata la procedura di scioglimento del Consiglio Comunale e di conseguenza che la cittadina Palmese venga Commissariata.

La diffida è stata notificata al Sindaco P.t, al Presidente del consiglio e alla Segretaria Comunale affinché si provveda tempestivamente ad informare il resto dei consiglieri e Assessori nonché celermente a formulare una risposta in merito.

Un periodo non propriamente florido dunque per l assetto governativo Palmese che nelle ultime settimane si trova a dover gestire problematiche su più fronti e dove l opposizione, dapprima silente, inizia ad incalzare :
Tra tutte dall ultimo consiglio comunale tenutosi lo scorso venerdì 10 maggio si evince anche una forte carenza nelle casse comunali tanto da dover economizzare anche sulle fotocopie degli atti che vengono date ai consiglieri in seduta.

Come nodo resta ancora da sciogliere quello riguardo all’opera commissionata all artista JORIT , dove proprio in consiglio il capogruppo di Opposizione sottolinea molti punti non chiari come ad esempio la mancanza di una determina del comune (nel caso in cui sia un opera a carico del Comune, palesata dal fatto che dalle foto postate sui social venga fatto uso del logo Comunale) o in alternativa se il committente abbia ricevuto le dovute autorizzazioni poiché l opera è stata dipinta su un bene non appartenente al comune e ne a privati cittadini.

Altra questione sollevata, la fontana di castello, che dapprima “smontata” per esser rivalorizzata ma dopo tempo si scopre tenuta tra i comuli e le carcasse del “cimitero delle cose pubbliche ormai dimenticate e accantonate”..

Intanto i cittadini, presa conoscenza dell incontro tra amministrazione e commercianti (a cui a fatto da preludio la ormai classificata “guerra dei comunicati”) ancora non hanno ben chiaro se l’ isola pedonale c è oppure è l isola che non c è ma se ne parla,e gli eventuali orari annessi.

(Ol. Vi)

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