08202018In evidenza:

10 Fake News sull’alimentazione da sfatare!

C’è sempre più attenzione nei confronti dell’alimentazione in relazione alla nostra salute ma non sempre le notizie che circolano dentro e fuori la rete sono corrette.
Queste notizie senza alcuna base scientifica vengono chiamate fake news, sono sempre esistite e difficili da correggere perché sono radicate nella mente di molte persone che con grande leggerezza parlano e sparlano di alimentazione senza vere competenze, sottovalutando il peso che queste informazioni errate possono avere sulle abitudini alimentari di tanta gente.

Vediamo insieme di fare chiarezza su 10 fake news più comuni.

 




Barrette energetiche, prodotti solubili ed integratori alimentari possono sostituire adeguatamente un pasto. FALSO!

Nessun prodotto dovrebbe sostituire un pasto completo, se non per periodi limitati e all’interno di un regime dietetico ipocalorico controllato da un medico, dietista o nutrizionista. Il mix di vitamine e micronutrienti presenti nei pasti sostitutivi non riproduce sulla salute tutti gli effetti di una dieta sana e bilanciata.

Gli integratori multivitaminici fanno sempre bene e possono sostituire la frutta. FALSO!

Gli integratori non sostituiscono frutta e verdura e vanno utilizzati solo quando necessario e per periodi di tempo limitati.
Ci sono diversi studi che dimostrano come l’utilizzo di integratori non abbia gli stessi effetti di prevenzione cardiovascolare, di prevenzione di malattie croniche e di effetto benefico per l’organismo, ottenuti con l’ingestione dei nutrienti attraverso il cibo.

Il colesterolo alto dipende dai geni e non dall’alimentazione. FALSO!

L’ipercolesterolemia più comune è quella legata ad alcuni fattori di rischio come dieta squilibrata, fumo, sedentarietà e obesità. Secondo alcune ricerche, in Italia, questa forma di ipercolesterolemia varia tra il 21-39% in individui adulti e anziani. Ben più rara è, invece, l’ipercolesterolemia familiare che interessa circa 1 persona su 500, ed è causata da un’alterazione genetica che riduce le capacità delle cellule di smaltire il colesterolo nel sangue. Nonostante la predisposizione genetica, non basta prendere farmaci, mantenere una dieta sana, così come controllare il peso corporeo, fare attività fisica ed evitare il fumo, rappresentano le migliori strategie di prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Hai bisogno di ferro? Mangia tanti spinaci! FALSO!

Gli spinaci non sono una buona fonte di ferro per l’organismo. Infatti, gran parte del ferro in essi contenuto è inutilizzabile come nutriente perché presente insieme a sostanze che ne inibiscono l’assorbimento nell’intestino. La forma chimica più facilmente assimilabile del ferro è, invece, contenuta in abbondanza nella carne e nel pesce. Vi sorprenderà sapere che gli spinaci sono al centesimo posto nella lista degli alimenti per contenuto di ferro (tratta dalla tabella Inran dedicata a questo minerale).



L’acqua non va bevuta durante i pasti. FALSO!

Molti credono che con questo comportamento si vorrebbe ottenere un doppio vantaggio: digerire più facilmente e dimagrire in modo più rapido. Non è vero! Bere una giusta quantità di acqua (non oltre i 600-700 ml) durante il pasto, serve infatti a migliorare la consistenza degli alimenti ingeriti svolgendo quindi un ruolo importante nella digestione. Solo bevendo un’eccessiva quantità di acqua i tempi della digestione si potrebbero leggermente allungare poiché i suchi gastrici si diluirebbero.

Attenzione a bere l’acqua dal rubinetto, possono venire i calcoli! FALSO!

Il consiglio molto diffuso di utilizzare acque leggere o moderatamente oligominerali in sostituzione dell’acqua del rubinetto per evitare la formazione di calcoli non è giustificato da evidenze scientifiche.
È bene infatti ricordare che la formazione dei calcoli, per lo più costituiti da ossalato di calcio, dipende in molti casi da una predisposizione individuale o familiare, in quanto il rischio è più elevato se ci sono in famiglia altre persone che ne soffrono.  È stato dimostrato inoltre che anche le acque minerali ricche di calcio sono utili nella prevenzione della calcolosi renale mentre, viceversa, una dieta povera di calcio può aumentare il rischio di sviluppare questa patologia. Per prevenire i calcoli renali ciò che conta di più è la quantità totale di liquidi che si assumono nell’arco della giornata, quantità che dovrà essere adeguata a consentire una corretta diluizione delle urine.

Desideri perdere qualche chilo di troppo? Fai una bella sauna! FALSO!

Non è vero che le saune facciano dimagrire. Aiutano semplicemente ad eliminare sudore e a perdere liquidi. Sicuramente fare una sauna può portare molti benefici al nostro corpo sia fisici che mentali. L’enorme fonte di calore presente in una sauna, permette infatti di migliorare la traspirazione, rilassare la muscolatura e depurare la pelle. Tutto questo non permette però di affermare che facendo la sauna sia possibile dimagrire. La stessa errata idea di chi si arrotola come un vero e proprio imballaggio industriale con la carta oleata perché sudare fa dimagrire!

Il sudore non è collegato con la perdita di grasso o con un consumo maggiore di calorie ma porta ad una notevole perdita di liquidi e sali minerali. Questi però, nell’arco di poche ore, vengono reintegrati dal nostro stesso organismo non appena si beve dell’acqua o una bibita, riportando il peso esattamente ai valori precedenti.



Tutto il pesce è pieno di mercurio. FALSO!

Il contenuto di mercurio nel pesce cambia a seconda della specie: i pesci predatori di grossa taglia, come pesce spada e tonno, sono più facilmente contaminati da mercurio rispetto ai pesci più piccoli. In Italia, comunque, l’importazione ed il commercio di prodotti di origine animale sono sottoposti a rigidi controlli di sicurezza. Soprattutto per alcune categorie di consumatori, come bambini, donne in età fertile, donne in gravidanza e durante l’allattamento, l’autorità europea per la sicurezza alimentare,  EFSA, consiglia di consumare pesce 2-3 volte a settimana, variandone le specie e limitando il consumo di quelle che potrebbero avere un maggiore contenuto di metilmercurio, come i grossi predatori (squali, pesce spada, luccio, tonno e nasello) .

Obesità infantile? Inutile preoccuparsi, passa con lo sviluppo FALSO!

Uno degli errori più frequenti consiste nel pensare che un bambino, durante la fase di accrescimento, debba mangiare come e più di un adulto o che abbia necessità di grandi quantità di nutrienti: quantità e qualità vanno, invece, calibrate a seconda dell’età. Un bambino obeso inoltre ha un altissimo rischio di diventare un adulto obeso: tale rischio aumenta con l’età ed è direttamente proporzionale all’entità dell’eccesso di peso.

La pasta fa sempre ingrassare, l’ananas invece fa dimagrire. FALSO!

Regola generale: non esistono alimenti buoni né cattivi!

Tutti gli alimenti vanno inseriti, nelle giuste proporzioni, nell’ambito di una dieta sana

InFORMAti dalla nutrizionista
A cura della Dott.ssa Marica Coppola

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