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16 Agosto, 2022

Infertilità di coppia: come migliorare le probabilità di concepimento? La nutrizione può aiutare?




L’infertilità è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come l’incapacità di raggiungere una gravidanza clinica dopo 12 mesi o più di rapporti liberi.
Si stima che il problema interessi circa il 15-20% delle coppie nel mondo e può essere attribuito alla donna o all’uomo o ad entrambi.

Nell’infertilità femminile i più importanti fattori in causa sono le disfunzioni ovulatorie, la patologia tubarica e pelvica, l’endometriosi e la bassa qualità degli ovociti. Altre interferenze sono legate all’età e al peso, in particolare quando è in eccesso o in difetto rispetto al peso forma.

Per quanto riguarda l’infertilità maschile si è osservato un declino nella qualità del seme negli ultimi 50 anni in tutto il mondo, tant’è che l’OMS ha stabilito nel 2010 nuovi parametri di normalità, abbassando quelli di riferimento.

Le cause possono essere dovute al crescente inquinamento, all’effetto delle radiazioni e alle infezioni. Nell’ambiente si diffondono sempre più sostanze in grado di interferire con gli equilibri degli ormoni sessuali, i cosiddetti “interferenti endocrini”: idrocarburi policiclici aromatici, benzene, diossina, ftalati, piombo, derivati delle plastiche, composti fenolici, pesticidi ecc.

Anche gli stili di vita e l’alimentazione influiscono sull’ infertilità sia maschile sia femminile. Numerosi studi sono stati condotti negli ultimi anni che hanno dimostrato come le modificazioni della dieta e dello stile di vita possano migliorare le probabilità di concepimento.

Studi in USA suggeriscono il consumo di acidi grassi monoinsaturi, proteine vegetali, carboidrati a basso indice glicemico, e ferro da vegetali e supplementi. In Spagna uno studio caso-controllo ha evidenziato che l’aderenza alla dieta mediterranea, caratterizzata da alto consumo di: frutta e verdura, pesce e pollo, legumi, grano integrale e olio
di oliva, ha dimostrato maggiori probabilità di concepimento.

Viceversa il consumo di maionese e carni rosse nei fast food si associa a un tempo più lungo per il concepimento. Anche le linee guida tedesche raccomandano l’introduzione di cereali integrali, frutta, verdura, oli insaturi, carne e pesce prima della gravidanza.

Per quanto riguarda le supplementazioni di micronutrienti, si suggerisce l’acido folico prima della gravidanza, per aumentare le chance di ottenere il concepimento, e durante la stessa per prevenire difetti del tubo neurale alla nascita. Sono necessarie ulteriori ricerche sul ruolo di altri tipi di grassi, specialmente omega-6 e grassi monoinsaturi ma sembra che supplementi di olio di pesce migliorino la qualità del seme maschile.

Un interessante capitolo riguarda gli antiossidanti, molecole capaci di neutralizzare lo stress ossidativo. È noto che lo stress ossidativo riveste un ruolo fondamentale nell’infertilità sia  maschile sia femminile. Lo stress ossidativo si verifica quando c’è uno sbilanciamento tra la produzione di specie reattive per l’ossigeno (ROS) e la capacità dell’organismo di neutralizzare questi prodotti tossici. Il disequilibrio conduce a un danno cellulare anche grave.

L’aumento dei livelli di ROS può essere dovuto a fattori sia endogeni sia esogeni. Le cause esogene più comuni sono fumo, alcol, scarsa nutrizione e obesità; infezioni e malattie croniche e autoimmuni sono anche conosciute come cause endogene. Gli antiossidanti combattono i ROS e di conseguenza, nella donna, migliorano la circolazione nell’endometrio, abbassano i livelli di androgeni, diminuiscono l’insulino-resistenza e influenzano la sintesi delle prostaglandine e la steroidogenesi; nell’uomo, preservano la qualità e la velocità del seme, in quanto gli spermatozoi risultano essere sono molto sensibili al danno da radicali. Conclusione

Le coppie che cercano una gravidanza devono essere incoraggiate a seguire una “dieta per la fertilità’” aumentando il consumo di cereali integrali, frutta fresca, frutta secca, verdura, pesce, olio di oliva e riducendo il consumo di acidi grassi saturi e carne rossa. È inoltre consigliabile la supplementazione con antiossidanti, acido folico, vitamina B12 e zinco.

Articolo a cura della dottoressa Coppola Marica, biologa nutrizionista.
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Sarò lieta di rispondere alle vostre domande.

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