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8 Ottobre, 2022

Paura da coronavirus?! “Una corretta alimentazione per rafforzare il sistema immunitario”.




Cresce la paura da coronavirus, il nuovo ceppo di virus con la corona che dalla Cina si sta diffondendo velocemente in Europa.

Le organizzazioni scientifiche vogliono rassicurare la popolazione perché seppur non si conosceva prima la sequenza genica che lo rappresentava e di conseguenza non ci sono ancora cure e vaccini specifici è sempre un virus come un altro.

Con le dovute precauzioni e le norme igieniche seguite, possiamo tutti limitare il diffondere dell’epidemia.

L’uso di mascherine, guanti, detergenti, disinfettanti delle superfici e nonché la quarantena delle popolazioni che risultano già infettate dal virus rappresentano unicamente dei sistemi che impediscono la veloce e contemporanea diffusione del virus in un popolazione che non ha mai sviluppato anticorpi nei confronti di questa nuova specie virale.

Inoltre è ormai noto dal punto di vista biologico che si tratta di un virus con tasso di letalità fuori da Wuhan, epicentro dell’epidemia, dello 0.7 % come sostiene l’organizzazione mondiale della sanità, una percentuale che cade di parecchio se si esclude la popolazione anziana e con patologie.

Vi è presente nella letteratura scientifica lo studio di un particolare gene, detto HLA b27, presente in ben oltre 100 forme di polimorfismi che determinano la sensibilità al coronavirus.

La presenza del polimorfismo 04 è l’unico a consentire l’attecchimento del virus alle cellule dell’organismo ed ad aprire la cellula alla proliferazione virale.

Questo gene è presente in omozigosi secondo alcuni esperti nel 69% nella popolazione della Cina meridionale dove è ubicata la città di Wuhan, pertanto la popolazione cinese sarebbe estremamente sensibile all’aggressione del virus.

Viceversa in Italia si ha una percentuale inferiore al 1%, quindi la popolazione è molto meno sensibile all’attacco del virus.

Ma vi sono ulteriori argomentazioni scientifiche che devono e possono tranquillizzare l’opinione pubblica.

Sono i fattori di prevenzione di tipo nutrizionale, cioè seguendo una corretta alimentazione con l’utilizzo di determinate sostanze possiamo rafforzare notevolmente il sistema immunitario.

Il 70 % della risposta immunitaria è regolata, non dal sangue, non dai globuli bianchi, bensì dal digiuno e tenue cioè tratti dell’intestino, ove sono presenti dei batteri estremamente importanti. Questi batteri devono essere in uno stato di equilibrio tra loro, eubiosi, e il problema è che la maggior parte di noi a causa di una alimentazione sregolata sono invece in uno stato di disbiosi, disequilibrio.

Quando c’è la disbiosi, l’intestino è permeabile cioè permette il passaggio di sostanze nocive batteri e virus di entrare nelle cellule e stimolare una reazione immunitaria che provoca infiammazione e immunodepressione.

Per avere una flora eubiotica, bisogna introdurre più cibi fermentati quali yogurt e soprattutto il kefir e contemporaneamente più verdure crude ricche di fibre, e anche estratti di foglie e radici che contengono fibre prebiotiche (xilani e glucani) che incrementano del 90 % la popolazione di batteri probiotici (batteri buoni).

Un altro alimento spesso demonizzato ma estremamente utile è l’olio extravergine di oliva prima premitura a freddo, utilizzato a crudo è ricco di polifenoli e permette alle membrane delle nostre cellule di avere una composizione di fosfolipidi ottimale, anche questo implicato ella risposta immunitaria. Evitare invece oli cotti cioè tutto ciò che è imbustato merendine soffritti e fritture.

Ridurre inoltre alimenti raffinati e zuccheri.

Un altro consiglio proprio come azione antivirale, quando inizia la sintomatologia febbrile è di non usare subito gli antipiretici, la febbre è amica dell’organismo e serve perché il caldo blocca la proliferazione del virus. Mangiare cibi caldi come brodo di verdure e estratti di verdure e una spremuta di limone, ricca di vitamina C, può contribuire a sostenere il nostro sistema immunitario.

Infine, in questo periodo, la paura non può che compromettere ancora di più le  nostre difese, quindi consiglio di vivere serenamente questo periodo applicando tutte le pratiche consigliate e le norme igieniche segnalate dall’OMS.

Fonte: da interviste a esperti di immunologia e genetica predittiva.

Articolo a cura della dottoressa Coppola Marica, biologa nutrizionista.

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