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16 Agosto, 2022

Una leggera attività fisica per non “perdere” il cervello




Attualmente l’inattività fisica è identificata a livello globale come il quarto più importante fattore di rischio
per la mortalità. In molti Paesi i livelli di inattività fisica stanno aumentando, con importanti ripercussioni
sulla prevalenza delle malattie non trasmissibili e sullo stato di salute generale della popolazione di tutto il
mondo.

Da un recente studio condotto da un team della Boston University School of Medicine guidato da Nicole
Spartano, si dimostra che una leggera attività fisica potrebbe avere effetti benefici sul processo
degenerativo del cervello dovuto all’avanzare dell’età.-

Infatti circa ogni anno a partire dai 60 anni, il volume del cervello diminuisce dello 0,2%.
Un restringimento eccessivo di esso provoca problemi cognitivi.

Esaminiamo lo studio.
Lo studio è stato condotto su 2.354 volontari di mezza età, che sono stati sottoposti a diverse intensità e
frequenze di attività fisica.

I ricercatori hanno osservato che ogni ora di leggera attività fisica in più era associata ad un aumento del
volume cerebrale superiore dello 0,22%.

Un’ attività fisica d’intensità moderata, come camminare a passo sostenuto, svolta per 19 minuti al giorno,
era invece associata ad un volume cerebrale maggiore dello 0,29% rispetto a coloro che svolgevano in
media un attività per meno di 10 minuti al giorno.

Una differenza del volume cerebrale è stata riscontrata anche rispetto al numero di passi: i partecipanti che
effettuavano almeno 7.500 passi al giorno presentavano volumi cerebrali maggiori di coloro che avevano
una media inferiore a 7.500.

I partecipanti hanno indossato un piccolo accelerometro per un periodo variabile dai 3 agli 8 giorni. In
questo modo sono stati misurati il dispendio energetico e il numero di passi. Il volume del cervello è stato
valutato usando la risonanza magnetica.

Secondo le stime dei ricercatori, ogni ora aggiuntiva di attività fisica di lieve intensità sarebbe associata a
circa 1,1 anni d’invecchiamento cerebrale in meno.

I livelli di esercizio fisico dello studio sono anche inferiori a quelli che, secondo le linee guida, possono
apportare sostanziali benefici per la salute.

Dalle linee guida – gli adulti dovrebbero puntare ad almeno 150 minuti a settimana, quindi circa 21 minuti al
giorno, di attività fisica d’intensità moderata, oppure 75 minuti a settimana di esercizio fisico vigoroso, e
almeno 10.000 passi al giorno.

Ci tengo a ricordare che l’attività fisica non è intesa come sport!
Per “attività fisica” si intende qualunque movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici utilizzando
energia; questa definizione comprende lo sport, l’esercizio fisico e altre attività come giocare, camminare,
dedicarsi ai lavori domestici o al giardinaggio.
(FONTE: JAMA NETWORK OPEN ANKUR BANERJEE; RACCOMANDAZIONI GLOBALI DELL’OMS SULL’ATTIVITÀ FISICA PER LA SALUTE)

InFORMAti dalla nutrizionista 
A cura della dottoressa Coppola Marica, biologa nutrizionista.

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