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23 Aprile, 2024

Mortalità infantile: in Calabria a rischio 4 bimbi su mille. Il regionalismo discriminatorio peggiorerà la situazione



Sulla base di inveterati pregiudizi antimeridionali, se le cose giù al Sud vanno male e sempre e solo colpa degli stessi meridionali, in quanto eredi di quella famigerata “razza maledetta” dedita alla criminalità, allo sperpero continuo e sistematico delle risorse pubbliche e al dolce far niente. Chi nasce al Sud ha una speranza di vita di 1,5 anni in meno rispetto a chi nasce al Centro-Nord? La colpa è dei meridionali che mangiano male, non fanno attività fisica e non si curano. Il tasso di mortalità dei neonati entro il primo anno di vita è di 1,8 decessi ogni mille bambini in Toscana e di quasi 4 bambini in Calabria? La colpa è sempre e solo dei “sudici”, poco attenti a curare sé stessi e la loro prole.

Peccato che il Report Un Paese, due cure di Svimez-Save the Children, sfati tali pregiudizi e dimostri, invece, che, anche per quanto riguarda il diritto alla salute, lo Stato italiano distingue tra figli e figliastri, destinando, ad esempio, per ogni cittadino della Calabria 1.748 euro, a fronte di una spesa nazionale pro-capite di 2.140 euro. Due pesi e due misure che il regionalismo differenziato intende cristallizzare se non acuire ulteriormente a danno dei “delinquenti nati”. 



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