11 C
Napoli
23 Aprile, 2024

Cercola. Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo: l’Associazione Cristallo ci racconta l’autismo tra bambini e famiglie



Il 2 aprile ricorre la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, ogni famiglia affronta questo disturbo tutti i giorni della loro vita. L’autismo è un insieme di condizioni nelle quali le persone hanno difficoltà a stabilire relazioni sociali normali, usano il linguaggio in modo anomalo o non parlano affatto e presentano comportamenti limitati e ripetitivi. Inoltre, manifestano difficoltà di comunicazione e relazione con gli altri. Ruolo cruciale e fondamentale per l’interazione con questi bambini affetti dall’autismo è il ruolo che svolge la scuola, ma le famiglie hanno bisogno di un sopporto quotidiano che venga direttamente dai territori su cui i bambini vivono.

Abbiamo incontrato un’associazione che ha sede sul territorio di Cercola l’Associazione Cristallo Autismo e famiglie presieduta da Sabrina Granatello, madre di un bambino autistico, che ogni giorno combatte per far sì che il diritto ad una vita normale di questi bambini venga rispettato. Ci parli dell’associazione: “Noi siamo un’associazione del terzo settore che si occupa delle famiglie con bambini autistici e dei bambini autistici, la sede è a casa mia perché non abbiamo una struttura a cui appoggiarci”. Cos’è l’autismo? -“I nostri figli esistono anche se non sembra, perché sono sempre messi da parte su tutto in qualsiasi ambito, che sia scolastico, ricreativo, o un semplice parco. Molte persone hanno paura dei nostri figli anche di un semplice movimento delle mani, si può avere anche paura di una reazione di un bambino, ed invece loro sono dolcissimi. C’è bisogno di conoscenza di questo disturbo da parte di tutti anche per potersi rapportare con i bambini autistici in modo semplice e tranquillo. Molte persone non accettano la diversità: i nostri figli non sono diversi, sono liberi, molto più di noi”.

-“Mi riallaccio ad una frase di Joachim Thåström: siete voi a essere diversi, e noi a essere normali”. Con queste parole Elena D’agostino, membro del direttivo dell’associazione interviene. -“Un sentire tra quella che è la normalità e quello che diventa poi un particolare che contraddistingue una persona autistica. Noi vogliamo sostenere la particolarità di questi bambini, ma non solo loro, anche le famiglie che giocano un ruolo di crescita e supporto fondamentale: per dare dignità e voce ai bambini ma anche agli adulti autistici. Si parla di bambini, bambini, ma ci sono anche gli adulti autistici e non bisogna dimenticarlo. Sono necessarie strutture integrative e personale specializzato.

Per la vostra esperienza di madri e di chi ogni giorno fa i conti con questo disturbo è importante il supporto medico? “Si è fondamentale. Sarebbe fondamentale avere un supporto medico e medici capaci che sappiano relazionarsi con questo disturbo e insegnare a chi ruoto interno a questi bambini strumenti e tecniche da usare per il loro benessere e per chi li circonda. Per aiutare un bambino è fondamentale aiutare per prima le famiglie, è necessario avere un supporto”.

Avete progetti in mente che possano realizzarsi concretamente? –“Si prima di tutto speriamo che presto ci venga data una sede dove poter far venire medici, disposti ad aiutare ed interagire in certe circostanze anche a titolo gratuito. Per permettere a queste famiglie di incontrarsi e poter condividere problemi ma anche soluzioni: come un doposcuola, un campo estivo o extra scolastico dove i bambini possano continuare ad interagire con i soggetti competenti. Mio figlio fa una terapia di 45 minuti in un cento a Somma il resto del lavoro lo facciamo noi a casa perché non basta la terapia. È necessario avere strutture sul territorio dove i bambini nascono e crescono”.

L’assessore Belprato: -“Come amministrazione stiamo collaborando con varie realtà associative del territorio e nello specifico con la cooperativa Terzo Settore Onlus per il progetto SPORT SENZA PERIFERIE ove il Comune è partener ed è aperto a tutta la cittadinanza anche ai “bimbi speciali”. Stiamo cercando di trovare una soluzione per dare una sede all’Associazione che chiede una stanza, una sede. Il comune inoltre si è fatto partner insieme all’associazione “Spicco il Volo” per predisporre una serie di interventi volti a garantire servizi necessari ai bambini speciali e alle loro famiglie”.



Potrebbe interessarti anche

Ultimi Articoli