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3 Marzo, 2024

Cuccurese: “I patrioti di FdI e i sovranisti della Lega scippano 4 miliardi di euro al Sud, la denuncia di Emiliano”




L’autodefinitosi, ma solo a parole, Governo patriottico e sovranista dei fratelli e dei fratellastri d’Italia, di Forza Italia a metà e della Lega Nord sta sferrando un attacco mortale al Sud, che, occorre ricordare, rappresenta il 40% del territorio peninsulare e il 34% della popolazione nazionale. Dal perpetuarsi del meccanismo perverso ed anticostituzionale della leva di porco della spesa storica, che ruba ai poveri per dare ai ricchi, all’azzeramento del fondo di perequazione infrastrutturale, dalla Zes unica, più “pilu per tutti”, al sequestro ricattatorio del fondo di sviluppo e coesione, passando per il regionalismo differenziato e discriminatorio di matrice etno-liberista, il disegno politico del sedicente governo patriottico e sovranista mira a desertificare il Sud a vantaggio del Nord.

Insomma, scippi di Stato su scippi di Stato, purtroppo, con la complicità dei soliti ascari meridionali, che, in cambio dei loro beceri interessi individualistici e clientelari, remano sistematicamente contro i bisogni, le istanze ed i diritti disattesi dei loro concittadini.

Ma non si faccia di tutta un’erba un fascio, in quanto tra le classi dirigenti meridionali, c’è chi, come il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e quello della Puglia Michele Emiliano, si è mobilitato, e non da oggi, contro tale disegno eversivo, che mira ad elevare l’egoismo dei ricchi a nuovo principio costituzionale.

Sul tema degli scippi al Sud è intervenuto il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, tramite i suoi canali social ha osservato: “I 4,6 miliardi del fondo di perequazione infrastrutturale introdotto dal governo Conte bis, su cui Draghi aveva immaginato un meccanismo di riparto per destinare al Sud l’80% delle risorse, sono stati sostanzialmente azzerati dal governo Meloni (il più antimeridionale della storia e del globo terraqueo)”.

“Il tema – ha proseguito Cuccurese – è stato affrontato ieri in Conferenza delle Regioni, dove il governatore Michele Emiliano ha portato un dossier dov’è scritto che i provvedimenti adottati a cavallo di Natale hanno lasciato appena 700 milioni, disponibili peraltro a partire dal 2027. I fondi del triennio 2024-2026 sono nel frattempo stati destinati alla copertura di altre spese. Il tema va contestualizzato con le polemiche sull’Autonomia, perché il fondo perequativo era stato inizialmente pensato in funzione preparatoria alla precedente riforma del federalismo fiscale: doveva servire a colmare il gap di dotazione non solo a livello di infrastrutture di trasporto e reti idriche, ma anche sul fronte scuole e sanità”.

Draghi – ha concluso il Presidente del Partito del Sud – ha poi sviluppato – attraverso il Dipartimento di coesione (oggi sostanzialmente smantellato) – un modello di riparto, basato su indicatori statistici, per assegnare le risorse ai territori in maniera coordinata con i progetti già finanziati nel Pnrr”.



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