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18 Giugno, 2024

Via Maestra, Cuccurese: “Il PdS in piazza contro il regionalismo discriminatorio, per la pace, per il salario e il reddito di cittadinanza”



Il Partito del Sud (PdS, ndr) aderisce e partecipa alla Via Maestra. Contro l’autonomia differenziata. La settimana prossima riprenderà alla Camera dei deputati l’iter di approvazione definitiva del ddl Calderoli sull’autonomia differenziata, meglio conosciuta come “Spacca-Italia” o “secessione dei ricchi”, tramite la quale si mira alla definitiva istituzionalizzazione dell’annosa questione meridionale, ossia alla costituzionalizzazione della condizione subalterna del Sud come colonia estrattiva interna del sistema-Nord. Va ribadito con forza il NO senza se e senza ma al regionalismo estrattivo e discriminatorio, che non solo renderà definitiva la marginalizzazione, la pauperizzazione e la conseguente desertificazione demografica, già in corso, del Meridione, ma frantumerà anche l’intero Paese, favorendo l’accelerazione delle politiche di privatizzazione attuate nel corso degli ultimi decenni in nome del dogma supremo del pensiero unico liberista: la centralità del mercato. Questo quanto dichiarato dall’instancabile Natale Cuccurese, candidato indipendente del Partito del Sud alle elezioni europee nelle liste di Alleanza Verdi-Sinistra, durante l’imponente manifestazione napoletana, più di 50mila i partecipanti da tutta Italia, promossa dalla CGIL-Via Maestra in favore di un Paese unito, equo, coeso e solidale.
Per la Pace – ha proseguito il valente meridionalista -, la guerra sarà ancora una volta pagata soprattutto dai figli del Sud, mentre la Costituzione è ancora una volta disattesa, così come accade per l’art. 11, quello che dice che l’Italia ripudia la guerra. Non dimentichiamo poi che ai giorni nostri l’Esercito italiano è composto dal 72% di cittadini del Mezzogiorno, contro un dato demografico del 34% di cittadini residenti, ovvia conseguenza anche della cronica scarsità di occasioni di lavoro nel Mezzogiorno.
Per il salario ed il reddito – ha concluso Cuccurese -, basta paghe da fame, basta sfruttamento, basta precarietà. Tutti meccanismi utili solo ad ingrassare multinazionali e prenditori collusi con l’attuale mala-politica. Siamo favorevoli ad un Reddito minimo garantito che permetta a chi è in povertà di poter vivere“. 



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