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18 Aprile, 2024

“Talebani” a difesa della locomotiva Nord, Polito e Macry riducono la lotta meridionalista a lotta sudista



Dopo la manifestazione promossa l’altro ieri mattina a Roma dal Presidente Vincenzo De Luca e da centinaia e centinaia di Sindaci dei Comuni campani in favore della perequazione Nord-Sud, il magnifico duo composto dagli editorialisti, scuderia “Corriere della Sera” e “Corriere del Mezzogiorno”, Antonio Polito e Paolo Macry, ha derubricato la lotta meridionalista costituzionalmente orientata per l’unitificazione sostanziale delle “due Italie” a mera lotta sudista per la difesa dei primati del Mezzogiorno. Polito ha definito De Luca “Vicerè” e “Masaniello” a capo di una possibile “Lega campana”, mentre Macry è andato anche oltre, dandogli dell’attore da sceneggiate che fa leva su “certi umori sudisti”, in sintonia con la “tribù vesuviana”, sempre parole di Macry, che, invece di prendere posizione sui problemi del mondo, “preferisce godersi l’avanspettacolo”.

Da parte dei due ‘autorevoli’ editorialisti nessun riferimento ai dati relativi alla ripartizione iniqua della spesa pubblica compelssiva pro-capite a livello territoriale, nessun riferimento alla lotta per i principi fondanti il patto costituzionale di solidarietà nazionale, bensì, la riduzione ed il conseguente svilimento delle lotte meridionaliste per la perequazione Nord-Sud a gretta lotta sudista di matrice identitaria. Passi per Polito, ma dallo storico di professione della “Federico II” Paolo Macry non ci si aspettava uno scivolone del genere: la riduzione dell’impegno merdionalista a lotta localistica.

La loro funzione ideologica è chiara: fungere da “talebani” del pensiero unico della locomotiva Nord, rimuovendo dal dibattito pubblico i dati dell’operazione verità sul dualismo Nord-Sud e denigrando, sulla base dei soliti pregiudizi antimeridionali, chi, come De Luca, lotta per l’unificazione reale di un paese sempre più diviso e diseguale. .



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