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14 Ottobre, 2026

Sant’Anastasia, picchia la compagna per un commento social: arrestato

“Rispetto”. È la parola che un uomo di 35 anni sceglie, rivolgendosi al carabiniere che ha appena chiesto un documento alla sua compagna. “Nun tien rispett!” ripete più volte, “non devi chiedere il documento alla mia ragazza”.

Pochi minuti prima, quello stesso rispetto invocato si era tradotto in una raffica di pugni e schiaffi all’interno di un’Audi, ferma in via Romani, nel comune di Sant’Anastasia. Nel volto tumefatto di una donna spaventata e in una scarpa abbandonata sull’asfalto, la traccia di quanto accaduto.

Un commento sui social all’origine della violenza

A far scattare tutto sarebbe stato un commento lasciato sul profilo della vittima, sotto una storia pubblicata sui social, da un uomo che il 35enne non conosce. Geloso, l’uomo chiede spiegazioni alla compagna e, da quel momento, il cellulare della donna diventa una prova da sequestrare, un processo da istruire in proprio.

Lo pretende più volte: vuole leggere messaggi, conversazioni, chat. Lei rifiuta, e le mani sostituiscono la voce. Il 35enne si allunga verso la tasca dei pantaloni della donna, senza riuscire a strapparle lo smartphone. Così la picchia: pugni, schiaffi, insulti e minacce, con l’auto ferma in strada.

L’intervento dei Carabinieri

Due passanti provano a trattenere l’uomo. In quel momento, lungo via Romani, passa una pattuglia dei Carabinieri che interviene. Il 35enne non accetta che la compagna parli con i militari e pretende che non le venga chiesto il documento, sempre in nome del “rispetto”.

L’uomo finisce in manette per tentata rapina e lesioni, poi in carcere, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Sant’Anastasia. Alla vittima verrà diagnosticato un trauma cranico, varie contusioni al volto e una distorsione al rachide cervicale, con una prognosi di 7 giorni.

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