A pochi giorni di distanza, il Comune di San Giorgio a Cremano ha adottato due provvedimenti molto diversi tra loro ma accomunati da un elemento: entrambi fotografano la situazione finanziaria dell’ente.
Il primo riguarda la retribuzione di risultato dei dirigenti per l’anno 2025. Con apposita determina, il Comune ha disposto la liquidazione di 81.377,67 euro di premi di risultato, mantenendo però congelata una quota di 27.765,75 euro, subordinandone l’eventuale erogazione alle verifiche richieste dalla normativa sui tempi di pagamento delle fatture commerciali. In totale, la partita economica relativa alla premialitĂ della dirigenza supera i 109 mila euro, considerando sia le somme liquidate sia quelle accantonate. L’aspetto piĂą interessante non è tanto l’importo, quanto il motivo del congelamento: una parte della premialitĂ resta infatti legata alla certificazione del rispetto dei tempi di pagamento da parte dell’ente.
Pochi giorni dopo è arrivato il secondo atto, decisamente piĂą rilevante sotto il profilo finanziario. Con la determina RCG n. 1950/2026 il Comune ha disposto la liquidazione di 900.000 euro in favore di Galileo SPV 2.0 S.r.l., nell’ambito del contenzioso con Officine CST S.p.A. relativo al servizio di igiene urbana.
Il pagamento dĂ attuazione alla deliberazione del Consiglio comunale del 23 luglio 2026 che aveva riconosciuto la legittimitĂ del debito fuori bilancio derivante dalla sentenza n. 10754/2025 del Tribunale di Napoli. L’importo liquidato corrisponde alla quota immediatamente esigibile individuata dall’ordinanza della Corte d’Appello che aveva sospeso l’esecutivitĂ della sentenza per gli importi superiori a 900 mila euro.
I due atti non sono collegati contabilmente. Tuttavia raccontano la stessa realtĂ amministrativa: da un lato il Comune eroga i premi di risultato alla dirigenza, pur trattenendone una parte in attesa delle verifiche sui tempi di pagamento; dall’altro versa 900 mila euro per uno dei piĂą consistenti debiti fuori bilancio degli ultimi anni. Due provvedimenti diversi che finiscono per convergere sulla stessa domanda: quanto incide oggi, sui conti dell’ente, il peso crescente del contenzioso e dei debiti derivanti da sentenze?



