Come è stato denunciato in questi giorni dalla Federazione provinciale di Rif. Comunista di Napoli, il Documento di Economia e Finanza 2020 approvato dal Parlamento si appresta ad attuare l’ennesimo “scippo di Stato” nei confronti del Sud, in quanto, di fatto, non applica la clausola ad oggi ancora in vigore del vincolo di spesa pubblica del 34% in favore del Mezzogiorno.
Ieri pomeriggio alla Camera è intervenuto il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano con un’informativa sullo stato dell’arte. In molti speravano che il Ministro per il Sud, nonché ricercatore della Svimez, potesse chiarire i sospetti più che fondati relativi ad un nuovo saccheggio da perpetrare ai danni del Sud.
Invece le cose sono andate nella direzione diametralmente opposta. Come ha osservato tramite social il Segretario della Federazione provinciale di Napoli di Rif. Comunista: “Nei circa 40 minuti dell’informativa urgente del Ministro Provenzano di ieri pomeriggio alla Camera tante belle parole sul riequilibrio territoriale, ma non una parola su quanto non contenuto nel Documento di Economia e Finanza 2020 dove, per legge, si sarebbero dovuti indicare i programmi di spesa in conto capitale e le Amministrazioni tenute al rispetto della clausola del 34% degli investimenti al Sud”. Ebbene, ha proseguito il Segretario provinciale: “Anche nell’informativa non ha indicato quali siano i programmi e le Amministrazioni dovute per l’esercizio in corso al rispetto di tale clausola”. Insieme a Marra, è proprio il caso di dire: “Provenzano, le chiacchiere stanno a zero!”
Chissà cosa ne pensa dei silenzi assensi di Provenzano il suo maestro Adriano Giannola, che, il 28 aprile, in qualità di Presidente della Svimez dalle pagine del Manifesto ha ribadito come il Paese non cresce “dirottando al Nord le risorse del Sud”. Quel “dirottamento” che proprio il suo allievo Provenzano non ha voluto denunciare, in quella che giustamente Marra ha considerato un “ignobile commedia”.


