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29 Novembre, 2022

NO al processo per il Ministro Salvini cosi si è espresso il Senato




La Giunta per le Immunità del Senato dice no alla richiesta del Tribunale dei ministri di Catania di poter processare il ministro dell’Interno Matteo Salvini con l’accusa di “sequestro di persona aggravato” per non aver fatto sbarcare per 5 giorni 177 migranti dalla nave Diciotti.

I voti a favore della proposta del presidente della Giunta, Maurizio Gasparri, di dire no all’autorizzazione sono stati 16, 6 i contrari. Proteste da parte dei senatori del Pd che hanno cominciato a gridare “Vergogna e onestà. Giarrusso vergogna” nei confronti del parlamentare pentastellato.

Secca la replica di quest ultimo “Mio padre e mia madre sono regolarmente a casa: altri sono ai domiciliari. E poi sono loro che parlano di onestà. Sono loro che dovrebbero vergognarsi per quello che hanno fatto loro e i loro parenti per distruggere l’Italia”replica Giarrusso ai cronisti. Non solo verbalmente ha replicato Gianrusso ma mentre i senatori Pd protestavano lui tra le domande dei cronisti ha avuto modo di imitare le manette ai polsi.

Il Ministro Salvini commenta così : “Per me prima viene la difesa dei confini e la sicurezza della mia gente quindi lavoravo tranquillo ieri e lavoro tranquillo oggi . I senatori hanno fatto e faranno le loro scelte. Avrei accettato qualunque risposta, consapevole del fatto che quello che sto e stiamo facendo lo facciamo per il bene del nostro Paese. Quindi ero e sono pronto a qualsiasi tipo di giudizio”. “Siamo una squadra. Al governo c’è una squadra, non ci sono dei singoli, quindi ringrazio per la fiducia alla squadra”, Ha detto ancora Salvini basandosi sui dati degli sbarchi : “Da quando è cominciato l’anno gli arrivi via barconi o gommoni in Italia sono fermi a 220 rispetto ai 5000 dell’anno scorso. Sono diminuiti gli arrivi e i morti ed è aumentata la sicurezza degli italiani.

I numeri dimostrano che ci sarebbe il merito di una medaglia piuttosto che un processo” Di Maio invece commenta le proteste affermando : “Magari quelli che urlavano oggi onestà, onestà, sono gli stessi che in passato hanno votato a favore dell’immunità parlamentare”. “A Giarrusso credo che gli sia scappata un po’ di mano la situazione per la pressione: lì c’erano i senatori del Pd che protestavano, che urlavano contro Giarrusso”, spiega Di Maio.

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