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23 Aprile, 2024

I vescovi meridionali: “No al regionalismo differenziato, l’egoismo non prevalga sulla solidarietà”



Si intensifica e si accresce sempre di più la mobilitazione contro il ddl Calderoli. Alle levate di scudo contro lo Spacca-Italia da parte di accademici, studiosi, sindacati, partiti, movimenti, associazioni, comitati, comuni e regioni, si affiancano ora anche quelle dei vescovi meridionali, che già l’estate scorsa avevano fatto sentire forte e chiaro il loro no alla secessione dei ricchi.

Dall’arcivescovo di Napoli, Mimmo Battaglia, al vescovo di Cassano, Francesco Savino, dall’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, Giovanni Checchinato, ai vescovi della regione Sicilia, passando per l’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi, è un susseguirsi di prese di posizione fortemente critiche contro il regionalismo differenziato, frutto, a loro parere, dell’egoismo dei ricchi e dei forti contro i deboli e i poveri. Un progetto, sottolineano, che, se attuato, minerebbe irrimediabilmente l’unità del Paese e il suo spirito di solidarietà.  



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