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22 Giugno, 2024

Governo Meloni, autonomia al Nord e Zes unica al Sud, così gli “scambisti” aumentano



Il Governo Meloni sta adottando nei confronti del Sud la strategia politica delle “sirene”. Infatti, sta ammaliando gli industriali meridionali sia tramite il “canto” del Ponte sullo Stretto di Messina, sia tramite i “canti” ancora più suadenti della centralizzazione dei fondi di coesione e sviluppo e della Zes unica per il Mezzogiorno. Un impianto benedetto dall’ex presidente di Confindustria, il napoletano Antonio D’Amato, con la seguente dichiarazione: “Le politiche decentrate non hanno funzionato, il recupero della centralità nella gestione delle risorse per il Sud era necessario”.

Di contro al centralismo per il Mezzogiorno, il Governo Meloni accelera per l’attuazione dell’autonomia differenziata a vantaggio del sistema-Nord.

Una politica dei due pesi e delle due misure, centralizzazione per il Sud “incapace” ed autonomia per il Nord “virtuoso”, cementato non solo dallo scambio politico tra Fratelli d’Italia, premierato forte, e Lega (Nord), regionalismo differenziato, ma anche dallo scambio tra le classi dominanti ed estrattive settentrionali e quelle meridionali.

Sembra proprio che queste ultime, in cambio di incentivi fiscali, di qualche infrastruttura in più e di mancette da distribuire ai propri clientes, siano pronte a “digerire” anche il “rospo” della “secessione dei ricchi”. Tanto a pagarne le conseguenze saranno i soggetti più deboli, mica loro!      



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