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15 Aprile, 2024

Giornata internazionale della Lingua Madre: dall’Ucraina al Giappone a Villa Fernandes…una festa di cultura



In occasione della Giornata internazionale della Lingua Madre, proclamata dall’UNESCO nel 1999 e dal 2000  celebrata ogni anno, il 21 febbraio,  per promuovere la diversità linguistica e culturale, il gruppo di acquisto solidale, GAS Mether Ghè, ha organizzato a Villa Fernandes a Portici (di cui è partner) un evento per coinvolgere i tanti amici stranieri che vivono in Italia e che ruotano intorno a questa associazione.

Hanno accolto l’invito Vadim (dall’Ucraina), Chaki (dal Giappone), Thérèse (dalla Repubblica Democratica del Congo), Yanny (dal Venezuela) e Adishan (dallo Sri Lanka), che hanno raccontato il proprio paese, la propria lingua, facendo dono ai partecipanti di alcune specialità culinarie preparate da loro stessi. Un’occasione di scambio linguistico, culturale e umano, come sottolineato dal Presidente di GAS, Bruno Balestrieri: “Ogni lingua vale ed è radice viva di un popolo, per questo abbiamo voluto organizzare un incontro-scambio che fosse realmente pregno di significato: le pratiche e la valorizzazione della diversità linguistica sono presupposto imprescindibile del dialogo sano e costruttivo dei popoli del mondo. Perché tutto transita attraverso il linguaggio, primo strumento del genio di un popolo”. Ad organizzare l’incontro, anche i soci GAS, Patrizia Picardi e Attilio Varriale.
Il 21 febbraio è stata scelta come data per commemorare alcuni studenti che furono uccisi dalla polizia a Dacca, la capitale dell’attuale Bangladesh, mentre manifestavano in questo giorno del 1952 per il riconoscimento della loro lingua, il bengalese, come una delle due lingue nazionali dell’allora Pakistan.
La lingua materna è la lingua che si apprende fin dalla nascita, dai propri genitori, è la lingua delle emozioni, dei ricordi, della propria storia e identità. La lingua madre è, quindi, un fattore essenziale per conservare l’identità di una comunità e tramandarne il patrimonio culturale. 
Quando, invece, le lingue svaniscono si frantuma il variopinto puzzle di diversità culturale del mondo. E anche la memoria, le tradizioni, i modi di pensare, di essere dei popoli che le parlano sono persi per sempre.



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