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23 Aprile, 2024

De Cristofaro: “Autonomia differenziata, diritto alla salute cancellato al Sud”



Tagliare il 38% delle risorse alla sanità pubblica campana vuol dire cancellare di fatto il diritto alla salute. E lo stesso discorso vale per le altre regioni del Sud, qualcuna con numeri ancora peggiori come il 42% della Calabria e il 40% della Basilicata. Può accadere entro il 2027, se non riusciamo a fermare lo scellerato progetto dell’Autonomia differenziata e la conseguente cancellazione del Fondo perequativo. Curarsi al Sud è un terno al lotto. Liste d’attesa interminabili per interventi, visite ed esami specialistici, pazienti che restano parcheggiati per giorni al pronto soccorso aspettando di essere trasferiti in reparto, emigrazione sanitaria verso gli ospedali del Nord. Ma anche la vergognosa corsa obbligata ai primi giorni del mese perché poi finiscono i soldi, i centri convenzionati non garantiscono più le prestazioni e se ne parla il mese successivo. In questo scenario disastroso, la Meloni sceglie di barattare la ‘capocrazia’ del Premierato con l’Autonomia differenziata della Lega. Serve invece che l’Italia colmi le disuguaglianze fra i territori perché sono quelle a rendere più deboli il paese. Più debole e pronto a essere consegnato alle lobby private a partire da quelle della sanità, che è il vero obiettivo della democrazia autoritaria che questo governo sta costruendo a vantaggio dei ricchi sulla pelle delle persone comuni. Un’idea che va combattuta con tutta la forza che riusciremo a mettere in campo“. Questo quanto denunciato dal Senatore di SI-Verdi Peppe De Cristofaro tramite i suoi canali social.



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