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18 Giugno, 2024

“Sud derubato, altro che assistito”, la denuncia del meridionalista Cuccurese



L’attacco perpetrato ai danni del Sud da parte del Governo Meloni, Sud in cui, occorre ricordare, risiede il 34% della popolazione italiana e il cui territorio corrisponde al 40% dell’intero territorio nazionale, non ha precedenti nella storia della repubblica democratica italiana. Infatti, l’esecutivo guidato dalla leader di Fratelli sì d’Italia, ma d’Italia a metà, quella del Nord, non solo sta sottraendo al Mezzogiorno ingenti risorse economiche ordinarie e straordinarie che ne dovrebbero garantire lo sviluppo in un’ottica di perequazione con le regioni settentrionali, ma punta anche ad istituzionalizzare la questione meridionale sulla base di quello che è stato definito lo scambio elettorale “infame” tra premierato forte a FdI e regionalismo differenziato e discriminatorio ai “padani” della Lega Nord.

Ebbene, Giorgia, come ama farsi chiamare in campagna elettorale la Presidente del Consiglio, dichiara di stare procedendo nella direzione dimetralmente opposta, quella del riscatto del Sud, ponendo fine allo storico assistenzialismo e dando inizio, invece, ad un’età di crescita e lavoro. Sud assistito da chi? Quando? In quali forme? E con quanti soldi? Siamo ai soliti stereotipi antimeridionali. Ad evidenziarlo ancora una volta è stato il Presidente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti, Natale Cuccurese, che, sulle pagine della rivista LEFT, ha precisato: “La premier Meloni ha inoltre colto l’occasione per sfruttare antropologicamente l’assist fornito da questa ennesima giravolta di Stato dichiarando: ‘Per il Sud basta assistenzialismo, ma lavoro e crescita‘. 

Non si capisce bene in quale periodo – ha precisato Cuccurese – sia avvenuto l’assistenzialismo di Stato, visto che il Rapporto Eurispes Italia 2020 certifica in ben 840 miliardi di euro (solo nel periodo 2000-2017) la sottrazione al Mezzogiorno di risorse dovute in base alla percentuale di residenti (34%) dallo Stato e distratte dai governi del centrosinistra-centrodestra a favore dei territori della ‘locomotiva‘”.



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