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20 Giugno, 2021

Sperequazioni su sperequazioni. Per i fondi Ecobus 398 milioni di euro a 38 comuni, solo uno è del Sud, Avellino



Il banco di prova dell’unità tra fratelli è costituita dai momenti di difficoltà che richiedono aiuto e solidarietà reciproche. Là dove questi non sono corrisposti viene meno l’unità familiare e prevalgono soltanto gli interessi egoistici e particolaristici.

Ora, nel momento in cui in Italia imperversa l’emergenza coronavirus, mentre i fratelli del Sud mostrano la loro solidarietà nei confronti dei “fratelli” del Nord mettendogli a disposizione le sale a terapia intensiva dei già poco attrezzati ospedali meridionali, depredati di ingenti risorse miliardarie nei decenni precedenti, nonché gli forniscono aiuto tramite centinaia di infermieri e medici che hanno dato la loro disponibilità ad andare a combattere il virus nelle zone più contagiate del Settentrione, i “fratelli” del Nord, invece, non perdono occasione per mostrare il loro ‘affetto’ e la loro ‘solidarietà’ nei confronti dei “fratellastri” del Sud, denigrandoli sui media nazionali, sottraendo loro risorse sanitarie fondamentali – mascherine, tubi per la respirazione, etc. –, favorendo, tramite la fuga di notizie, il contro flusso migratorio dei meridionali da Nord a Sud, tentando di scippare loro le cospicue risorse dei finanziamenti europei, sostitutive di quelle dovute dalla “Madre Patria”, depredandoli delle risorse finanziarie sia per i buoni pasti alimentari sia per il rinnovo dei mezzi dei trasporti locali.



Non è una novità! Coerentemente a quanto accaduto nel corso degli ultimi due decenni, uno “scippo di Stato”, certificato dall’Eurispes, di 840 miliardi di euro, il sistema Nord bulimico e predatorio continua a sottrarre in modo del tutto iniquo ed illegittimo le risorse che spettano ad un Sud sempre più vilipeso, discriminato ed esangue.

Come si è detto, l’ultima ripartizione iniqua di risorse riguarda i fondi del Piano Nazionale Strategico della Mobilità Sostenibile varato dalla dem Paola De Micheli in qualità di Ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture (MIT). I 398 milioni del Piano destinati per il 2020 a rinnovare il parco bus dei trasporti locali sono stati assegnati a 38 comuni, di cui uno solo meridionale, Avellino, per il quale sono stati stanziati 5.950.485.

Il tutto, come ha denunciato via social la senatrice pentastellata Sabrina Ricciardi, è stato possibile dando un peso minore al criterio che invece avrebbe dovuto avere una maggiore importanza per la divisione delle risorse destinate a rinnovare i trasporti comunali: la  quota percentuale dei mezzi più inquinanti sul totale del parco mezzi.

Considerando che dalle elaborazioni del CRCA su dati Aci, emerge che gli autobus più vecchi circolino nelle regioni del Sud Italia, probabilmente se si fosse associata a questa voce un punteggio maggiore, nella graduatoria avremmo avuto qualche città meridionale, e non solo Avellino. Basti pensare che la mia provincia, Benevento, è la quarta in Italia per numero di autobus immatricolati prima del 2013: ben il 94%.” Questa la critica di fondo della Ricciardi, che si è attivata per richiedere presso il MIT un riequilibrio della sperequazione in occasione della prossima ripartizione del fondo del Piano da 3,7 miliardi di euro.

Nel frattempo, a dispetto della retorica unitaria dei “Fratelli d’Italia”, le scelte politiche discriminatorie e sperequative continuano ad essere attuate scavando un abisso sempre più incolmabile tra le “due Italie”: quella del Nord che si considera Italia quando deve avere e non quando deve dare e quella del Sud considerata Italia quando deve dare e non quando deve ricevere ciò che legittimamente le spetterebbe.

05/04/2020 – Salvatore Lucchese



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