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20 Gennaio, 2022

Rifondazione comunista, Federazione di Napoli: “Ennesimo scippo al Sud. Approvato un DEF come se la vigente normativa sui fondi strutturali e sulla riserva del 34% fosse già sospesa o abrogata. Mobilitiamoci contro”




In continuità con le politiche economiche di orientamento etno-liberista degli ultimi venti anni, con l’avallo delle istituzioni europee, il cosiddetto Governo “giallo-rosso” del cambiamento si appresta a scaricare i costi della crisi sociale ed economica da pandemia coronavirus sulla parte più fragile e povera del territorio italiano, il Mezzogiorno, che, come ha ampiamente documentato l’ultimo Rapporto Italia dell’Eurispes, dal 2000 al 2017 ha già subito uno “scippo di Stato” di 840 miliardi di euro di spesa pubblica allargata.

Si tratta del cosiddetto paradigma della “locomotiva” o dello “sgocciolamento” promosso dai poteri forti di questo Paese, che nell’età della “scarsità” indotta dalle politiche di rigore liberiste hanno deciso di concentrare le già esigue risorse pubbliche nazionali sulla parte che viene rappresentata come la più “virtuosa”, “laboriosa” ed “efficace” del Paese, la “locomotiva” Nord, a discapito della parte dipinta, invece, come la “palla al piede”, il Sud, in quanto “incivile”, “ozioso” e “sperperatore”.

Un dualismo da istituzionalizzare tramite il tentativo di attuazione del regionalismo differenziato promosso dalle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il risultato finale? L’Italia è l’unico Paese europeo a non avere recuperato il livelli ante-crisi del 2008/2011, ossia, come ci ha insegnato Pietro Busetta, “il coccodrillo si è affogato” per eccesso di ingordigia bulimica.

Contro l’ennesimo scippo da perpetrare ai danni dei 21 milioni di cittadini meridionali, si è decisamente schierata anche la Federazione Provinciale di Napoli di Rifondazione comunista, che, in un suo recente documento, ha rilevato che il furto non è al di là da venire, bensì è già in atto, in quanto in Parlamento “si è redatto e fatto approvare un DEF come se la vigente normativa sulle modalità di utilizzo dei fondi strutturali e sulla riserva del 34% fosse già sospesa o abrogata”.

Per scongiurare quello che potrebbe essere il colpo di grazia definitivo inferto all’economia e alla società meridionale la Federazione di Napoli propone di “creare le opportune condizioni a livello di opinione e di mobilitazione affinché il Parlamento approvi una mozione di indirizzo che vincoli il Governo a non dirottare i fondi per il Meridione e ad inserire l’individuazione dei programmi di spesa in conto capitale con la riserva del 34% nella prossima nota di aggiornamento DEF”. “I soldi per la ripresa del Settentrione – viene precisato nel documento – vanno presi altrove ad iniziare dall’istituzione di una patrimoniale sui redditi elevati”.

06/05/2020 – Salvatore Lucchese



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