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20 Giugno, 2021

Piero Bevilacqua: “Per La Sinistra la questione meridionale non è solo italiana, ma europea”



Insieme a Fortunato Cacciatore e a Sandro Fucito, lo storico  di origini calabresi Pietro Bevilacqua è tra i candidati della lista elettorale “La Sinistra” che ha preso una posizione chiara e netta contro l’autonomia regionale differenziata. Anzi, come lui stesso ha avuto modo di specificare, la sua candidatura è stata dettata dalla consapevolezza dei grandi pericoli che corre il Mezzogiorno per il suo futuro.

“Lo affermo con realismo” – ha scritto Bevilaqua – “Io ho combattuto per decenni contro le visioni pauperistiche della nostra terra. Il Sud è l’area meno avanzata di un paese a capitalismo maturo, cioè opulento. È ricco di benessere, intelligenze, intraprendenze, patrimoni d’arte e bellezza, ma ha i problemi che conoscete. Oggi, tuttavia, gli si parano davanti due grandi minacce: la fuga della nostra gioventù, che potrebbe ridurre le nostre regioni a una terra di pensionati e la cosiddetta autonomia differenziata, che ne farebbe il pezzo più marginale di un’Italia ridotta ai frantumi territoriali dell’età medievale”.

Nel rimarcare la portata non solo italiana ma anche europea della nuova questione meridionale, Bevilacqua ritiene che le politiche di riequilibrio tra Nord e Sud costituiscano uno dei pilastri fondamentali di un nuovo modello di sviluppo incentrato sul rilancio delle “relazioni economiche, culturali e politiche all’insegna della pace e della solidarietà in tutto il Mediterraneo e con tutti i paesi extraeuropei che vi si affacciano”. Gli altri punti che, a partire da una prospettiva europea, caratterizzano la sua proposta programmatico-politica in chiave meridionalista sono i seguenti: investimenti pubblici in infrastrutture materiali e umane; revisione delle politiche agraria comunitarie in modo tale da porre termine alla penalizzazione dell’agricoltura del Mezzogiorno; incentivare lo sviluppo economico e culturale delle zone interne dei paesi mediterranei sulla base del modello Riace; difendere e valorizzare i fondi di coesione, che, se dovessero subire tagli ingenti danneggerebbero ulteriormente il Sud.

24/05/2019 – Salvatore Lucchese



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