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18 Giugno, 2024

NoAd: “Appello ad elettori ed elettrici per la tornata elettorale 8 e 9 giugno”



Di seguito pubblichiamo la versione integrale dell'”Appello ad elettori ed elettrici per la tornata elettorale 8 e 9 giugno” lanciato dal Comitato Nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata, l’uguaglianza dei diritti e l’unità della Repubblica e dal Tavolo No Autonomia differenziata. 

L’8 e il 9 giugno i cittadini e le cittadine italiani/e sono chiamati/e al voto per le Europee, per le Regionali del Piemonte e in diversi Comuni del Paese. Queste elezioni cadono in un momento grave per la Repubblica, mentre il Parlamento è sul punto di
approvare un DDL di applicazione dell’Autonoma differenziata e – quasi congiuntamente – una modifica della Costituzione che instaurerebbe il cosiddetto “premierato” per la nomina del Capo del governo.
Tutta la propaganda si orienta su un doppio inganno: l’AD servirebbe a “decentrare” e favorire il controllo di cittadini e cittadine sull’operato delle Giunte regionali, nonché a combattere sprechi e inefficienza; il Premierato assicurerebbe a cittadini e cittadine di poter “scegliere” il Capo del governo, conferendogli la certezza di poter governare senza ostacoli. Due provvedimenti in realtà complementari, che porterebbero a termine quel processo di verticalizzazione delle istituzioni iniziato anni fa con il sistema maggioritario, l’elezione diretta del Sindaco e del Presidente della Regione. In realtà, realizzando un rapporto diretto tra il Capo del governo e i “Governatori” e marginalizzando ulteriormente le Assemblee rappresentative.
L’inganno è semplice: se queste due “riforme” dovessero passare ed essere attuate, lavoratori e lavoratrici, cittadini e cittadine vedrebbero drasticamente ridotte le possibilità di difendere i propri diritti e gli spazi di partecipazione democratica, frutto delle lotte dal Dopoguerra agli anni ’80. L’AD e il Premierato garantiscono mano libera nel distruggere tutto ciò che ancora sussiste dei servizi pubblici, per privatizzare del tutto la sanità, liquidare la scuola pubblica, i contratti e le norme nazionali sul lavoro, ai quali ci si può ancora appellare, aprendo così la porta ad una precarietà e ad una flessibilità ancora più estreme, ancora più selvagge.
Tutti e tutte siamo coinvolti/e: le Regioni entreranno in competizione tra di loro per attrarre investimenti; così si abbasseranno i livelli di protezione dell’ambiente, del territorio, dei beni culturali, della sicurezza sul lavoro. Ogni Regione avrà la propria scuola, la propria sanità: fine dei diritti universali uguali per tutti/e. Ma non c’è dubbio che il piatto più avvelenato è quello che viene riservato al Sud, condannato da questo Governo a nuove servitù e schiavitù, e a cui sarà per sempre impedito uno sviluppo socialmente e ambientalmente sostenibile.
L’autonomia differenziata colpirà tutte le persone, perché distruggerà i servizi sociali destinati a garantire, ovunque si risieda, i loro diritti universali. Con l’AD e il Premierato assoluto si espropria il Parlamento delle sue competenze legislative, si cancella ogni possibilità di partecipazione democratica, depotenziando definitivamente le rivendicazioni e i conflitti del lavoro e dei movimenti sociali.
Siamo di fronte ad una doppia morsa: “Divide et impera”. Divide, con l’AD, impera con il Premierato: il sovvertimento totale della Repubblica. I Comitati per il ritiro di ogni Autonomia differenziata e il Tavolo No Ad lanciano pertanto a lavoratori e lavoratrici, a cittadini e cittadine legati/e alla democrazia, all’unità della Repubblica, all’uguaglianza dei diritti, un appello: in occasione delle prossime elezioni, non facciamoci ingannare dalla demagogia, dagli slogan, dalle illusioni. Non votiamo alcun/a candidato/a e alcuna forza politica che non abbia preso posizione chiaramente e si batta in modo conseguente per il NO all’Autonomia differenziata, ritirando ogni sostegno dato in passato a questo progetto, e per il NO al Premierato. In gioco non c’è qualcosa di astratto e lontano dalla nostra vita. In gioco c’è il nostro futuro, la dignità delle nostre esistenze, la praticabilità della partecipazione democratica, l’uguaglianza sostanziale. Prima che sia troppo tardi, l’8-9 giugno, cogliamo l’occasione per dire alto e forte, anche con il voto: unità della Repubblica, diritti uguali per tutti e tutte, basta con l’attacco alle conquiste sociali e democratiche!

Comitato Nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata, l’uguaglianza dei diritti e l’unità
della Repubblica
Tavolo No Ad



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