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7 Agosto, 2026

Marco Esposito: “Aperta la stagione della caccia. Le prede? I giovani meridionali”

Da sempre ridotto ad un ruolo subalterno rispetto alle aree forti del Paese, il Sud continua a svolgere la sua funzione di colonia estrattiva interna di risorse non solo finanziarie, la spesa storica, ai piĂą silente, che ogni anno sottrae circa 60miliardi di euro di spesa pubblica allargata pro-capite ai “fratellastri” d’Italia, i meridionali, a vantaggio dei “fratelli” d’Italia, i centro-settentrionali, ma anche e soprattutto una “risorsa” strategica in tempi d’inverno demografico: i giovani diplomati e laureati.

Infatti, nel suo ultimo Rapporto 2025, la Svimez ha evidenziato che se i giovani emigrano da tutta Italia verso l’estero, è anche vero che le regioni settentrionali compensano la perdita delle loro “risorse umane” piĂą qualificate grazie ai giovani meridionali, che, non solo emigrano verso l’estero, ma emigrano anche da Sud a Nord.

Sul tema è intervenuto uno dei massimi esperti di andamenti demografici, il giornalista e saggista Marco Esposito, autore di Vuoto a perdere, che, nel commentare  attraverso i suoi canali social un articolo di Repubblica sulle UniversitĂ  che “offrono” gli stipendi migliori, osserva: “Tempo di scelte per l’universitĂ  e tempo di informazioni pilotate per orientare gli studenti verso gli atenei del Nord Italia. Il meccanismo è semplice: si finge che laurearsi in un ateneo di Milano o di Bologna offra migliori opportunitĂ  e stipendi rispetto a una laurea presa a Bari o a Cosenza“.

L’obiettivo – prosegue Esposito – è catturare prima possibile le matricole perchĂ© chi si trasferisce per studio dal Sud al Nord molto probabilmente finirĂ  col lavorare al Nord. La crisi della natalitĂ  rende i giovani qualificati rari e perciò preziosi per cui sono loro le prede dei prossimi anni“.

Ai ragazzi e alle loro famiglie – precisa il valente giornalista – andrebbe spiegato dati alla mano che laurearsi è fondamentale e migliora non solo le opportunitĂ  lavorative ma persino la speranza di vita. Non c’è alcuna prova invece che una laurea in Sicilia o in Campania valga meno, in Italia come all’estero“. Non farti preda – conclude Esposito – studia al Sud“.

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