Cinque minuti di applausi ininterrotti, il pubblico in piedi e un Giardino dei Miti gremito in ogni ordine di posto. Così si è conclusa la settima edizione de I Nostri Miti Festival, la rassegna ideata da Totò Caprioli e diretta per la prima volta da Luciano Melchionna, che dal 18 giugno al 23 luglio ha trasformato Pomigliano d’Arco in uno dei principali poli del teatro contemporaneo campano.
Un’edizione oltre ogni aspettativa
Serata dopo serata, il Giardino dei Miti si è confermato una delle location culturali più affascinanti della Campania. Centinaia di spettatori hanno riempito gli spazi disponibili, premiando una proposta artistica capace di unire qualità, ricerca e coinvolgimento emotivo.
Il successo degli Opening Act
La grande novità introdotta da Melchionna, gli Opening Act, ha conquistato il pubblico. Musicisti, performer e cantautori hanno accompagnato gli spettatori fin dal tramonto, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza multidisciplinare. Teatro, musica e performance hanno dialogato in modo naturale, creando un’atmosfera unica.
“Eroiche disTrazioni”: il tema dell’edizione
L’edizione 2026, dedicata al tema “Eroiche disTrazioni”, ha dato piena concretezza alla visione artistica di Melchionna: fare del teatro un luogo di riflessione, ascolto e umanità. Un invito a sottrarsi alla superficialità quotidiana per ritrovare centralità nel pensiero e nelle emozioni.
Il gran finale con Vuccirìa Teatro
A chiudere la rassegna è stato il pluripremiato “Io, mai niente con nessuno avevo fatto” di Vuccirìa Teatro, preceduto dall’Opening Act di Enzo Colursi. Uno spettacolo intenso, ambientato nella Sicilia degli anni Ottanta, che racconta la storia di due cugini in cerca di libertà. Un racconto di amore e ribellione che ha commosso il pubblico fino alla standing ovation finale.
Le presenze istituzionali
Alla serata conclusiva hanno partecipato diverse autorità, tra cui Mattia De Cicco, assessore al Bilancio del Comune di Pomigliano d’Arco, e Francesca Amirante, presidente della Commissione Cultura della Regione Campania.
Le parole dell’Amministrazione
«La cultura è un investimento strategico» ha dichiarato De Cicco. «Questo Festival è diventato un patrimonio condiviso della comunità. Pomigliano dimostra di saper proporre eventi di altissimo livello.»
Amirante ha sottolineato il valore della cultura nei territori: «La cultura crea comunità, riduce le disuguaglianze e restituisce valore ai luoghi. Qui nasce un’esperienza straordinaria.»
Il bilancio di Luciano Melchionna
«Volevo offrire un’esperienza capace di rallentare il tempo e creare ascolto» ha detto Melchionna. «Ogni sera il Giardino dei Miti pieno è stata la conferma del bisogno di cultura vissuta come incontro.»
Le parole di Totò Caprioli
Il fondatore del Festival ha evidenziato la crescita della rassegna: «Quest’anno abbiamo compiuto un salto di qualità. La visione di Melchionna ha portato innovazione e coraggio. Il pubblico lo ha capito e premiato.»
Verso la stagione invernale
Il successo dell’edizione 2026 conferma la crescita costante della manifestazione. Con il sipario calato sulla settima edizione, l’appuntamento è già fissato per la stagione invernale, che promette nuove produzioni e nuovi ospiti.


