Il RinascitaFest 2026 si farà, e si terrà dal 16 al 27 settembre in una nuova location adiacente alla rotonda Alfa Romeo, in via Luraghi. I militanti di Rinascita smentiscono così le voci che davano il festival per rimandato o abbandonato, nonostante non sia stata concessa l’area dell’ex stazione di Pomigliano d’Arco inizialmente prevista.
Giunto alla sua quinta edizione, il festival porta come titolo “Assiem’ Contro il potere dei pochi per la felicità di tutti”.
L’apertura e il ricordo di Mario Paciolla
La manifestazione di apertura è in programma mercoledì 16 settembre alle 19:00 e riparte da un tema caro al festival fin dalla prima edizione: il ricordo di Mario Paciolla, l’osservatore dell’ONU morto in Colombia in circostanze ancora da chiarire. Sul palco i genitori di Mario, Anna Motta e Pino Paciolla, insieme a Maurizio Del Bufalo della “Scuola di Pace”. Modereranno Rosa Cetro e Domenico De Maria. A seguire, la proiezione del docufilm “How to feed the planet” di Francesco De Augustinis, presente insieme alla giornalista Lea Cicelyn.
I temi della prima settimana
Giovedì 17 settembre, alle 18.30, si presenta l’opuscolo sui dieci anni della Casa del Popolo di Afragola, introduzione al dibattito “Pari alla pari” sui diritti e le pari opportunità, con ospiti da diverse realtà associative.
Venerdì 18 settembre spazio al progetto “Life for Gaza”, iniziativa culturale e musicale nata a Napoli a sostegno del popolo palestinese.
Domenica 20 settembre la giornata è dedicata alla salute mentale al mattino, alla scuola precaria nel pomeriggio, e si chiude in serata con il dibattito generazionale “Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire”, con l’attivista Adriano Sofri tra gli ospiti.
La seconda settimana: antimafia, diritto internazionale e intelligenza artificiale
Lunedì 21 settembre si presenta il libro “Sentieri dell’antimafia sociale” di Leandro Limoccia, con Franco Roberti, già Procuratore Nazionale Antimafia.
Martedì 22 settembre riflettori sulla crisi del diritto internazionale, con due testi presentati insieme ai rispettivi autori.
Mercoledì 23 settembre il festival affianca un dibattito sull’intelligenza artificiale alla presentazione del libro “Il bosco che avanza” di Miriam Corongiu.
Capitalismo, storia locale e politiche del territorio
Giovedì 24 settembre l’analisi si concentra sul sistema capitalistico e le città, con docenti universitari e la scrittrice Raffaella Ferrè.
Venerdì 25 settembre la giornata è dedicata alla storia di Pomigliano, con la presentazione del libro di Marco Melito sui cinquecento anni di tradizioni popolari della città.
Il gran finale tra clima e lavoro
Sabato 26 settembre si apre con il dibattito sul radicamento delle realtà locali, con la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone tra gli ospiti, e prosegue con la presentazione del libro “Mari in guerra”.
Domenica 27 settembre, giornata conclusiva, si parte con un’analisi sul cambiamento climatico e si chiude con la manifestazione dedicata alle tematiche del lavoro, che porta lo stesso titolo del festival. Tra gli ospiti, Serena Sorrentino della Segreteria Nazionale della CGIL.
Gli organizzatori si dicono fiduciosi di poter offrire alla città un programma all’altezza della complessità del presente, nonostante il cambio di location.


