Mentre prosegue a spron battuto l’iter parlamentare di approvazione delle pre-intese tra Governo e Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria sulle loro richieste di maggiore autonomia differenziata su quattro materie – protezione civile, professioni, previdenza complementare, sanitĂ -, il Presidente della Regione Puglia, Vincenzo De Caro, lancia un appello a “tutta la classe politica del Mezzogiorno, senza distinzione di schieramento” affinchĂ©, precisa, si compatti in un unico “fronte meridionale unito” contro l’attuazione del regionalismo differenziato.
“La vera minaccia – ha dichiarato De Caro – è nel futuro, e ha un nome preciso: autonomia differenziata. Stiamo correndo verso un baratro con lo sguardo rivolto all’indietro, litigando su chi guida mentre l’automobile sta per andare a sbattere. Se le preintese (accordi tra Stato e Regioni) verranno approvate così come sono scritte, sarĂ la fine della sanitĂ pubblica per come la conosciamo, soprattutto nei territori piĂą fragili. Il Mezzogiorno per primo”.
“Non è autonomia – ha proseguito -, è secessione a rate: perchĂ© non sposta soltanto competenze, sposta risorse di mobilitĂ passiva e professionisti, dal Sud verso il Nord, un’emorragia silenziosa che svuoterĂ i nostri ospedali proprio mentre lottiamo per accorciare le liste d’attesa. Rischiamo di trasformare il Sud in terra da cui i medici partono, non in terra dove i pazienti guariscono“.
“Un disastro di questa portata – ha osservato il Presidente della Regione Puglia – si ferma solo con un fronte meridionale unito, che parli con una voce sola: tutta la classe politica del Mezzogiorno, senza distinzione di schieramento, risponderĂ domani di questo passaggio se lascerĂ travolgere la sanitĂ del Sud. Non è una battaglia di parte, è una battaglia di sopravvivenza“.
“Per questo – ha concluso De Caro – mi rivolgo a tutte le forze civili e politiche pugliesi: fermiamo insieme questo disegno, prima che diventi irreversibile”.
(Fonte foto: https://www.regione.puglia.it/web/press-regione/-/presidente-decaro-lancia-l-allarme-su-accordo-preintese-stato-regioni)
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