Il Consiglio Comunale di Volla, nella seduta di ieri, ha approvato all’unanimità la delibera che introduce il contributo straordinario sul plusvalore. Il provvedimento riguarda il maggior valore generato da interventi su aree o immobili oggetto di varianti urbanistiche o cambi di destinazione d’uso.
Come funziona il contributo
Quando un privato ottiene una variante urbanistica — ad esempio trasformando un capannone in un centro commerciale o convertendo un terreno agricolo in area produttiva — il valore dell’immobile aumenta in modo significativo.
Quel valore, però, non nasce dal nulla: deriva dal territorio, dalle infrastrutture pubbliche, dalla posizione geografica e dalle scelte urbanistiche della collettività.
La normativa nazionale prevede che almeno il 50% di questo incremento torni al Comune. La delibera approvata stabilisce che a Volla la quota sarà del 70%.
Un voto unanime del Consiglio
La delibera è stata approvata all’unanimità dall’assemblea cittadina. Un segnale di convergenza su un tema che incide direttamente sulla pianificazione urbana e sulle risorse future del Comune.
Regole chiare per varianti e cambi di destinazione d’uso
Con l’introduzione del contributo straordinario:
- ogni variante urbanistica
- ogni cambio di destinazione d’uso rilevante
avrà un valore definito e verificabile. Il provvedimento chiude una fase in cui, in assenza di criteri uniformi, i contributi potevano non essere riscossi o risultare incompleti.
Risorse destinate a opere pubbliche
Le somme raccolte non confluiranno in un fondo generico. Per legge saranno vincolate a opere pubbliche e servizi, con ricadute dirette sulla comunità.
L’obiettivo dichiarato è far sì che le trasformazioni urbanistiche producano benefici concreti per i cittadini e per la città.


