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14 Aprile, 2024

Terzigno e il suo Carnevale



Il Carnevale di Terzigno spegne le ventuno candeline.

Un momento storico per la cittadina vesuviana, la festa del Carnevale si aspettava soprattutto per poter competere sempre più con la vicino Striano o la storica Palma.

Nei due comuni limitrofi negli anni si è creata una vera e propria cittadella del Carnevale, dove la popolazione e le associazioni hanno il proprio spazio e possono far ammirare a tutti le proprie capacità artistiche e culturali.

Invece nella Terzigno di oggi, sembra che sia tornata indietro, alle primissime edizioni, con un’organizzazione nella norma e con la “ testa” organizzativa che non presenta colpi di scena.

 

 




Si è solito puntare il dito verso le istituzioni, ma stavolta, ahimè, la colpa in gran parte è della gestione della manifestazione. I cittadini nostalgici delle prime edizione ricordano invano quando il Carnevale vesuviano attirava turisti da ogni parte del territorio campano, ci si sfidava fra rioni per il carro, il vestito e la coreografia più bella, oggi no.

Oggi, bisogna soltanto ringraziare i due comitati e la tradizionale quadriglia per non aver fermato del tutto quest’evento. Quest’anno edizione ha perso anche la figura del giovane presidente Michele Sepe che in tre anni di partecipazione aveva non solo recuperato la tradizione, ma soprattutto stava cercando di farla ripartire.

Il toto presidente dell’anno scorso, ha deciso le sorti di quest’edizione, a volte i cambiamenti sono opportuni, per crescere ci vogliono idee e soprattutto coraggio. L’amore verso la propria terra passa anche attraverso scelte coraggiose come quella di abdicare dal trono.

L’ultimo atto della manifestazione sarà domenica prossima per l’ultima sfilata dei carri allegorici dei Minions e di Lupin poi la palla passerà a una seduta tecnica per iniziare a programmare il futuro, Terzigno ha bisogno di coraggio e di scelte.



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