29.2 C
Napoli
28 Giugno, 2022

Striano : “l’ordinanza mediatica” che fa discutere, troppe chiacchiere dalla discutibile sostanza.




Striano fa parlare di sé varcando i  confini regionali con  tanto di autocertificazione motivata dall’ordinanza shock del Primo Cittadino Antonio del Giudice che vieta ai minori di anni 18 di uscire di casa a meno che non vi siano comprovate esigenze di necessità, ed in tal caso  accompagnati da un adulto .

L’ordinanza risale esattamente a martedì scorso e la ratio di tale decisione risiederebbe nella tutela della pubblica e privata incolumità.

Una restrizione che rientrebbe, a dire del sindaco De Giudice, tra quelle  messe in campo per  evitare il diffondersi dei contagi da Covid-19 nella cittadina.

Dopo un primo momento di incredulità i cittadini hanno però a gran voce (soprattutto mediante social) mostrato il loro disappunto ritenendo l’ordinanza lesiva dei diritti fondamentali dei ragazzi che si vedono così privati delle loro libertà personali con una nota che appare alquanto discriminatoria tra i medesimi appartenenti alla stessa comunità.

Un’ordiananza mirata ad una specifica fascia ma che trova molti punti di domanda a cui i cittadini vorrebbero risposte.

Uno tra tutti è il come mai “rinchiudere” in casa dei ragazzi magari prossimi alla maggiore età a differenza di compagni che hanno avuto la fortuna di compiere il 18esimo anno di età appena 10 giorni fa’.. Se la logica dell’ ordinanza è il contrasto alla movida e agli assembramenti dei giovani in questo modo non è assolutamente garantita ma anzi, solo a discapito di un età anagrafica.

I cittadini si chiedono ancora come mai durante il giorno gli anziani (che tra le altre rappresentano la fascia più a rischio dal punto di vista sanitario), semplici cittadini maggiorenni , possono godere di  ore all’aperto nelle piazze e lungo le strade mentre gli ander 18 no.

Come se non bastasse la didattica a distanza che già li tiene incollati al PC 6 giorni su 7 e per l’intera mattinata, adesso si trovano a fare i conti anche con il non poter mettere un piede fuori dalla porta, limitando in tutto e per tutto le libertà sancite dall carta dei diritti umani.

Una serie di domande che, complici i media nazionali e testate giornalistiche di  spessore, sono passate in secondo luogo focalizzando l’attenzione più sui fatti e misfatti trasch di Striano e sulla personalità di Del Giudice che non sulle reali lamentele da parte di una considerevole parte di cittadini strianesi.

Proprio nelle prime ore del mattino, ha riacceso le polemiche un ennesimo articolo comparso su La Repubblica dove, pur di far notizia si contornano i fatti riportando a galla vecchi pettegolezzi da cittadina di provincia che di sicuro non dà un immagine positiva di Striano agli occhi di un pubblico di lettori di fuori paese, come anche i servizi andati in onda sulla TV di Stato in cui tra musiche e montaggi studiati ad arte a molti cittadini è sembrato  di assistere ad un servizio di quelli che trasformano una problematica seria in una “barzelletta”.

Sempre riguardo alle ultime dichiarazioni contenute nell’articolo riportato da La Repubblica, cade l’occhio sulla ripetitività e sottolineatura del fatto che Del Giudice sia stato il primo sindaco del vesuviano ad aderire nelle fila di Fretelli D’Italia, cosa che è di indiscutibile verità ma che di certo non deve dare l’idea che una tale decisione possa essere stata in qualche modo appoggiata o meno dal partito che, esula dal partecipare alle decisioni amministrative dei comuni, non entrando dunque  nel merito.

Certo è che discrepanza c’ è, ed è tangibile, se solo si fa’ un raffronto tra il pensiero meloniano e quello… di del Giudice:ai più critici, infatti, sembra quasi si parli di due correnti diametralmente opposte accostandolo più al modus agendi Deluchiano che sembra voglia addossare l’emergenza sanitaria planetaria al comportamento dei giovani campani.

È forse tempo di assumersi ognuno le proprie responsabilità e non ricercare il capro espiatorio nella fascia di chi.. Rapresenta la nostra società del domani?

Certo è che Del Giudice afferma :

“non è detto che l’ordinanza non venga prorogata altre il 16 novembre, terremo conto dei dati in merito alla curva dei contagi “.

La domanda sorge spontanea :

Sindaco, se i ragazzi stanno segregati in casa.. Non è che forse l’aumento dei contagi, qualora si registri, non è addossabile a loro?

Anche perché nessun dato scientifico parla di diffusione per via telematica, unico mezzo che ora crea contatto tra i giovani strianesi.

Olga Vicinanza

 

 

 

Potrebbe interessarti anche

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi Articoli