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3 Novembre, 2026

Rete Civica Meridionale: “I 2.551 Comuni del Sud Italia appoggino Regioni Puglia e Campania contro il regionalismo differenziato”

Lo scorso 13 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva le intese con le Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, che, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, richiedono maggiori poteri, funzioni e risorse  nelle seguenti materie: sanità, previdenza complementare, protezione civile, professioni.

Ora la palla passa al Parlamento, che, stando alla road map governativa, dovrebbe approvarle in via definitiva, insieme ai corrispettivi disegni di legge, entro la fine di gennaio 2027.

Contro il regionalismo differenziato che eminenti costituzionalisti ed economisti, quali, tra gli altri, Massimo Villone, Francesco Pallante e Gianfranco Viesti, considerano la “secessione dei ricchi” o lo “spacca-Italia”, in quanto legherebbe in via definitiva la fruizione di diritti universali, quali quelli al lavoro, alla salute, all’istruzione ed alla mobilità, al livello di ricchezze dei territori, favorendo, in questo modo, le regioni centro-settentrionali a discapito di quelle meridionali, nel corso degli ultimi anni è nato un vasto e variegato movimento politico-civile di opposizione, del quale fa parte la Rete Civica Meridionale, presieduta dal Sindaco di San Paolo Albanese, dott. Mosé Antonio Troiano.

Proprio la Rete Civica Meridionale, tre giorni dopo l’approvazione delle intese, ha rilanciato un accorato appello ai 2.551 Comuni del Sud Italia, in cui chiede loro di appoggiare ufficialmente le Regioni Puglia e Campania nella loro iniziativa di ricorso contro le intese presso la Corte Costituzionale. Di seguito, la versione integrale dell’Appello inviato ai 2.551 Comuni del Mezzogiorno.

Oggetto: Autonomia differenziata – Appello ai Comuni del Mezzogiorno. Trasmissione della bozza di deliberazione del Consiglio comunale, quale atto di indirizzo e sostegno politico-istituzionale all’iniziativa della Regione Puglia e della Regione Campania dinanzi alla Corte Costituzionale in materia di autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Tutela dell’unità della Repubblica.

Gentile Sindaco,

Gentile Presidente del Consiglio Comunale,

Gentili Consiglieri comunali,

la Rete Civica Meridionale si rivolge a Voi in un momento particolarmente importante per il futuro del nostro Paese e, soprattutto, del Mezzogiorno.

L’approvazione delle intese sull’autonomia differenziata con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria riapre una questione che riguarda non soltanto l’assetto istituzionale dello Stato, ma anche la concreta possibilità di garantire a tutti i cittadini gli stessi diritti, indipendentemente dalla Regione in cui vivono.

Il Mezzogiorno non chiede privilegi, ma pari diritti, pari opportunità e pari dignità.

Di fronte ai divari che ancora caratterizzano il nostro Paese nell’accesso alla sanità, all’istruzione, ai trasporti, ai servizi sociali e alle opportunità di lavoro, riteniamo indispensabile che le istituzioni locali facciano sentire la propria voce e chiedano garanzie concrete a tutela delle proprie comunità.

La Costituzione riconosce le autonomie territoriali, ma afferma anche i principi fondamentali di uguaglianza, solidarietà e unità della Repubblica. L’autonomia differenziata non può tradursi in un ulteriore aggravamento delle disuguaglianze territoriali, né compromettere l’effettività dei diritti dei cittadini.

Per queste ragioni, la Rete Civica Meridionale, nel rispetto della propria autonomia dai partiti e nella convinzione che questa sia una battaglia nell’interesse generale del Paese, intende promuovere un’iniziativa istituzionale condivisa tra i Comuni del Mezzogiorno.

A tal fine, trasmettiamo in allegato una bozza di deliberazione del Consiglio comunale, invitandoVi a sottoporla all’attenzione dei rispettivi organi istituzionali e a valutarne l’approvazione, con gli eventuali adattamenti ritenuti opportuni.

L’obiettivo è chiedere trasparenza sui contenuti e sugli effetti delle intese, adeguate garanzie per i livelli essenziali delle prestazioni, la salvaguardia delle risorse destinate alla coesione territoriale e il coordinamento delle iniziative istituzionali delle Regioni meridionali, comprese quelle di tutela davanti alla Corte costituzionale, ove ne ricorrano i presupposti giuridici.

Immaginiamo una voce comune capace di coinvolgere progressivamente i 2.551 Comuni del Mezzogiorno, superando appartenenze politiche e divisioni territoriali, per affermare il diritto di ogni comunità a un futuro di sviluppo, servizi adeguati e pari opportunità.

Invitiamo, pertanto, i Comuni che approveranno la deliberazione a trasmetterne copia alla Rete Civica Meridionale al seguente indirizzo PEC: comune.sanpaoloalbanese@pec.it per contribuire alla costruzione di una posizione condivisa da sottoporre all’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali.

Il futuro del Mezzogiorno non può essere costruito senza la partecipazione dei suoi territori. È il momento di unire le forze e far sentire la voce delle nostre comunità.

Confidando nella Vostra sensibilità istituzionale e nella Vostra adesione a questa iniziativa, porgo cordiali saluti.

San Paolo Albanese 16-10-2026

Sindaco di San Paolo Albanese (Pz) e Presidente della Rete Civica Meridionale, Dott. Mosé Antonio Troiano.

  

   

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