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Napoli
21 Aprile, 2024

Napoli, migranti aggrediscono militari



Napul’è mille culure… così cantava Pino Daniele in una delle sue più celebri canzoni.

Napoli ha mille facce, quella borghese del Vomero, di Chiaia, quella degli scugnizzi del Rione Sanità o di Forcella e quella degli immigrati del Vasto. Questa zona è preda di stranieri, soprattutto africani, ed è lì, a pochi passi dalla stazione centrale, primo biglietto di benvenuto per il turista che soprattutto in questo periodo affolla la città partenopea.

A cospetto degli altri rioni questa zona è nel degrado più assoluto, abitata da pochi napoletani che non hanno, forse, il coraggio di lasciare la propria casa paterna. Qui c’è di tutto, ed è proprio qui che si è sviluppato un increscioso episodio di violenza contro i militari dell’Esercito Italiano, impiegati in un’attività di pattugliamento prevista dall’Operazione Strade Sicure.

I soldati, dopo aver notato qualcosa di strano e hanno proceduto al controllo dei documenti verso un immigrato. Da quel momento si sono vissuti attimi di panico, urla, spintoni fra gli uomini in divisa e una massa di extracomunitari che avevano accerchiato gli italiani.

La gente è stufa, stanca, c’è chi fra i vertici istituzionali regionali grida alla tolleranza zero e all’ordine di espulsione. Questa situazione è inaccettabile, i controlli devono essere raddoppiati e più serrati con compiti ben definiti anche per il personale dell’esercito.

Napoli è stanca di questa situazione e soprattutto si teme che possa ribellare verso gli stranieri che hanno preso il sopravvento perché coinvolti in attività illegali e di microcriminalità.



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