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14 Ottobre, 2026

Ethnos 2026: la XXXI edizione si chiude a San Giorgio a Cremano con le finali del Premio GenerAzioni

La XXXI edizione di Ethnos si conclude sabato 10 ottobre. Il festival internazionale della world music, ideato e diretto da Gigi Di Luca, propone un lungo concerto collettivo con cinque esibizioni. L’atto conclusivo va in scena a Villa Bruno, San Giorgio a Cremano, negli spazi della Fonderia Righetti.

La serata ospita anche le finali del Premio Ethnos GenerAzioni. Cinque progetti artistici arrivano in finale tra oltre 150 candidature da tutta Italia. Dalle ore 20.30 si alternano sul palco Abdo Buda Marconi, Curanime, Moola, Sirlene e Angelica Perri. Giuliana Galasso conduce la serata.

GenerAzioni, la sezione dedicata ai giovani talenti

GenerAzioni giunge all’ottava edizione. La sezione del festival Ethnos si rivolge a giovani artisti, gruppi e solisti. I progetti selezionati legano la propria creativitĂ  a temi come il dialogo tra le culture, la sperimentazione e la contaminazione dei linguaggi musicali. La sezione guarda così al futuro, dando spazio alla creativitĂ  emergente che alimenta da sempre il percorso del festival.

La Bazzarra organizza e promuove il Premio Ethnos GenerAzioni 2026. Nuovo IMAIE e il Comune di San Giorgio a Cremano collaborano all’iniziativa. Il premio offre al vincitore un contributo economico di 10.000 euro, stanziato da Nuovo IMAIE, per realizzare un tour di almeno 5 date. Il vincitore guadagna anche la possibilitĂ  di esibirsi il prossimo anno su due palchi prestigiosi: quelli di Ethnos e del Folkest, storico festival tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia.

Il gruppo Nubras Ensemble ha vinto Ethnos GenerAzioni lo scorso anno. Quest’anno si esibisce al festival diretto da Gigi Di Luca. Il progetto nasce a Roma nel 2022 e riunisce musiciste e musicisti da Italia, Spagna e Romania. Il gruppo fonde tradizioni musicali diverse, dai Balcani al Mediterraneo, dal jazz alla musica classica. Nubras Ensemble si esibisce venerdì 9 ottobre, alle ore 21, nel Cortile della Chiesa dell’Ave Gratia Plena di Boscotrecase, a ingresso gratuito.

Natura, musica e territorio a Boscotrecase

Sabato 10 ottobre, sempre a Boscotrecase, il festival propone una mattinata dedicata all’incontro tra natura, storia, produzioni del territorio e musica. Dalle ore 9.00 parte un itinerario naturalistico lungo via Fruscio, alla scoperta del paesaggio vesuviano. L’accesso è gratuito, con prenotazione obbligatoria.

L’itinerario si conclude presso l’azienda Officina Vesuviana di Francesco Manzo, “Terminal 1.9.0.6.”. Alle ore 12.00 si tiene la performance musicale di Ass’urd. Il duo riunisce Lorella Monti, voce e tamburi a cornice, e Cristina Vetrone, voce e organetto.

Un mese di programmazione in nove location

La Bazzarra organizza la XXXI edizione di Ethnos. La Regione Campania promuove e finanzia il festival attraverso Scabec. Il Ministero della Cultura e Nuovo IMAIE sostengono l’iniziativa, insieme ai Comuni coinvolti nel progetto e alla Banca di Credito Popolare. Il festival gode inoltre del patrocinio della CittĂ  Metropolitana di Napoli e della collaborazione dell’Institut Ramon Llull.

Ethnos 2026 si sviluppa in un mese, dal 12 settembre al 10 ottobre. Il programma coinvolge artisti da 14 paesi. Il festival propone 20 appuntamenti musicali, 10 dei quali in esclusiva nazionale. Il cartellone include anche 5 incontri e dialoghi con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico e 3 giornate dedicate al cinema etnomusicale. Gli eventi si distribuiscono in 9 location, tra ville vesuviane, chiese, anfiteatri, nuovi spazi museali e i sentieri del Parco Nazionale del Vesuvio.

Trent’anni di storia e dialogo tra culture

Ethnos nasce nel 1995 con l’intento di recuperare le tradizioni popolari dell’area vesuviana. Il festival promuove da sempre la conoscenza delle culture e delle arti del mondo. Negli anni ha allargato il proprio raggio d’azione, diventando uno dei maggiori osservatori di musica etnica e world music in Italia. Attraverso numerose attivitĂ  di incontro tra i popoli e i linguaggi, Ethnos ha costruito in oltre 30 anni un ponte tra la memoria del passato e la visione del futuro, tra tradizione e contemporaneitĂ .

Per informazioni: tel. 328 723 2399, www.festivalethnos.it.

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