Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano belga Nieuwsblad, affrontando senza filtri la stagione appena conclusa e il rapporto con Antonio Conte.
Il belga ha spiegato di aver vissuto mesi complessi dal punto di vista tattico:
“All’inizio pensavo di aver giocato abbastanza bene, e anche al mio rientro ho mantenuto un buon livello. È stato difficile perché Conte ha una visione del calcio molto diversa dalla mia. Non sono mai riuscito a giocare nel mio ruolo abituale. Ho sempre dato il massimo.”
Critiche allo stile di gioco
De Bruyne ha poi analizzato il sistema adottato dal tecnico:
“Giochiamo in modo molto difensivo. Se segni un solo gol a partita con un 5‑4‑1… non è un granché. All’inizio dell’anno giocavamo con una formazione molto bassa. Il nostro capocannoniere ha segnato 10 gol: le statistiche non sono eccezionali.”
Nonostante ciò, il centrocampista ritiene che il livello complessivo della squadra non sia stato negativo:
“In termini di livello e di calcio, penso che sia andata abbastanza bene.”
“Sono contento che Conte se ne vada”
Una delle frasi destinate a far discutere riguarda il futuro dell’allenatore:
“Sono contento che Conte se ne vada. Per me sì. Non era obbligato a restare.”
Il futuro di De Bruyne: “Lo stile di gioco è fondamentale”
Il belga ha poi aperto alla possibilità di un confronto con la società sul proprio futuro:
“Resterò? Credo sia importante parlare dello stile di gioco. Deve rimanere divertente, e quest’anno mi è mancato un po’. Ho ancora un anno di contratto, ma voglio parlarne.”
Il centrocampista ha ricordato che già la scorsa estate erano state fatte promesse tattiche poi non mantenute:
“Si era detto che avremmo giocato in un certo modo, ma non se n’è fatto nulla. È un peccato.”
Una dichiarazione che apre scenari
Le parole di De Bruyne arrivano in un momento delicato per il Napoli, impegnato nella scelta del nuovo allenatore e nella definizione del progetto tecnico per la prossima stagione. Il futuro del fuoriclasse belga, a questo punto, potrebbe dipendere proprio dal profilo del prossimo tecnico e dalla filosofia di gioco che verrà adottata.


