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Autonomia, Conte (LeU): “Più soldi al Nord, tolti a chi sta peggio”

“L’autonomia differenziata chiesta da tre regioni del Nord non è a costo zero per lo Stato. Ma prelude a uno spostamento di maggiori risorse verso il Settentrione a tutto svantaggio del Sud. Lo diciamo da mesi e adesso arriva anche la conferma della Ragioneria generale dello Stato”. Lo dichiara Federico Conte, deputato LeU.

“Un documento – continua il parlamentare -, che al momento viene considerato riservato ma di cui stanno parlando i maggiori quotidiani, svela il vero volto secessionista di questo progetto che viene spacciato per autonomista.

 

«L’ammontare delle risorse assegnate alla Regione per l’esercizio delle ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia non può essere inferiore al valore medio nazionale pro-capite della spesa statale per l’esercizio delle stesse», questo il passaggio chiave nella bozza di intesa. Sia la Lombardia, che il Veneto che l’Emilia Romagna hanno valori di spesa pro-capite al di sotto della media nazionale. Guadagnata l’autonomia chiederanno più soldi. I bilanci di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna avrebbero, con le nuove competenze, più risorse fino ad un aumento del 50%. A chi si tolgono questi soldi? Ovviamente alle altre regioni. Si toglie a chi sta peggio e si dà a chi sta meglio. Una operazione egoistica, di rottura dell’unità nazionale, del vincolo solidale previsto in Costituzione. Ragioni che rafforzano il nostro no netto e deciso”.

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