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22 Ottobre, 2026

Pompei, stato di agitazione alla Casa di Cura Maria Rosaria: la CISL FP chiede la conciliazione in Prefettura

Stato di agitazione del personale della Casa di Cura Maria Rosaria di Pompei. È quanto si apprende dalla pagina istituzionale Facebook della CISL FP Napoli – Sanità Privata, che ha reso nota la proclamazione della mobilitazione sindacale e la richiesta di attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione presso la Prefettura di Napoli.

L’iniziativa arriva dopo una precedente comunicazione formale, rimasta senza riscontro aziendale nei termini richiesti, con la quale l’organizzazione sindacale aveva sollevato criticità relative alla regolarità dei pagamenti degli stipendi.

Non solo stipendi: le altre questioni aperte

La vertenza non riguarda soltanto le retribuzioni. La CISL FP segnala anche problematiche nelle relazioni sindacali, con particolare riferimento al rispetto delle procedure contrattuali di informazione e confronto sulle modifiche organizzative, sugli accorpamenti delle unità operative, sul potenziamento dei servizi e sulle conseguenti ricadute sul personale.

Tra le ulteriori questioni figurano la corretta applicazione delle progressioni economiche degli operatori sociosanitari dalla posizione B2 alla B3, con il riconoscimento delle eventuali differenze retributive maturate, e la richiesta di revisione del valore del ticket mensa, ritenuto ormai inadeguato.

Un quadro di tensioni nella sanità privata accreditata

La vicenda della Maria Rosaria si inserisce in un quadro più ampio di tensioni che interessa diverse strutture della sanità privata accreditata del territorio napoletano. Ritardi retributivi, difficoltà organizzative, preoccupazioni occupazionali e rispetto dei diritti contrattuali sono tra i principali temi al centro dell’azione sindacale.

A pesare ulteriormente è il mancato rinnovo dei contratti collettivi, fermi da oltre otto anni nell’ospedalità privata e da oltre quattordici anni nei settori della riabilitazione e delle RSA. Una situazione che, secondo il sindacato, accentua la perdita del potere d’acquisto e il divario economico rispetto alla sanità pubblica.

La posizione del sindacato

Dalla posizione espressa dalla CISL FP emerge la necessità di evitare che le difficoltà del sistema sanitario accreditato, comprese quelle legate ai budget, ai flussi finanziari e ai tempi di liquidazione delle prestazioni, ricadano sui lavoratori attraverso ritardi negli stipendi, mancato riconoscimento dei diritti contrattuali o peggioramento delle condizioni di lavoro.

L’organizzazione sindacale conferma la prosecuzione della vertenza territoriale, in raccordo con le iniziative regionali, riservandosi ulteriori azioni sindacali e istituzionali presso le ASL e la Regione Campania. L’obiettivo dichiarato resta quello di ottenere risposte concrete, tutelare la dignità professionale del personale e garantire che la qualità dell’assistenza sanitaria proceda di pari passo con il rispetto dei diritti dei lavoratori.

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