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20 Aprile, 2024

Poggiomarino: nasce il Parco Archeologico di Longola



Sarà inaugurato sabato 10 Febbraio, a partire dalle ore 12:00, il Parco Archeologico di Longola a Poggiomarino. Dopo il  taglio del nastro da parte del Sindaco Dott. Pantaleone Annunziata i progettisti condurranno i visitatori alla scoperta del parco.
L’area verde, nata intorno alle straordinarie scoperte archeologiche del Villaggio dei Sarrastri, un insediamento preistorico risalente al II millennio a.C, si spera possa diventare un importante polo turistico e culturale per il vesuviano.

Nell’ottobre 2000, durante degli scavi per la realizzazione di uno dei depuratori delle acque del fiume Sarno, furono scoperti per caso a Poggiomarino, in località Longola, dei reperti archeologici. Le attività di scavo del sito archeologico risalente a quasi quattromila anni fa, hanno portato alla luce un villaggio perifluviale (vasto più di 7 ettari) di capanne costruite su isolotti artificiali lungo il fiume Sarno che rappresenta un caso eccezionale nell’ambito della protostoria europea. Gli elementi che rendono eccezionale la scoperta sono diversi e legati non solo alle caratteristiche ed alla tipologia dell’insediamento, ma anche all’area in cui esso si trova in quanto il sito potrebbe essere l’antesignano delle città di Pompei e di Nuceria, che sorgevano proprio in quel momento storico.


Informata la Soprintendenza Archeologica di Pompei, gli scavi sono proseguiti sotto la direzione scientifica della dott.ssa Caterina Cicirelli della Soprintendenza Archeologica di Pompei e della prof.ssa Claude Albore Livadie dell’Istituto nazionale delle Ricerche (CNRS Parigi), che ha coordinato un gruppo di ricerca multidisciplinare col fine di migliorare l’inquadramento paleo-ambientale del sito e ricostruire il modello insediativo.

In un primo momento, si era ipotizzato che un’alluvione verificatasi all’inizio del VI a.C. avesse causato la migrazione dei Sarrastri, popolazione indigena della Valle del Sarno verso questa zona. Tuttavia il ritrovamento di poche suppellettili non fa pensare ad una fuga improvvisa, ma ad una lenta migrazione.

Il sito archeologico di Longola, dunque, definito dagli archeologi una “Venezia di 3500 anni fa”, rappresenta per la storia della valle del Sarno un tassello di grande utilità.

L’area del parco, sarà divisa in tre zone. La prima area, totalmente scoperta, funge da ingresso al Parco comunale e conduce gli avventori mediante un viale pietroso alla zona successiva.

La seconda area di 32.000 mq, di  esclusiva gestione della Soprintendenza,  include le zone di scavo nonchè laboratori, uffici e depositi.

La terza area in cui è stato realizzato il Parco Archeologico, si estende su una superficie totale di circa 25.000 mq e consta di segreteria, spazi coperti per accoglienza, mostre ed eventi, oltre che spazi multimediali e didattici, area giochi, percorso olfattivo, percorso cromatico, orti didattici, serra didattica, laboratori, spazio per attività didattiche all’aperto, area birdwatching.

Annatina Franzese



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