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18 Aprile, 2024

Pillole di autonomia differenziata (1): definizione ed aspetti giuridico-politici



Che cos’è l’autonomia differenziata? Da quali articoli della Costituzione è contemplata? Quali e quante le materie che ne possono essere oggetto? 

Contemplata dagli articoli 116 e 117 del Titolo V della Costituzione, l’autonomia differenziata consiste nella possibilità da parte delle quindici Regioni a statuto ordinario di richiedere ed ottenere l’attribuzione da parte dello Stato di “ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia” rispetto alle forme ed alle condizioni particolari di autonomia che già valgono per le cinque Regioni a statuto speciale.  In altri termini, essa consiste nella possibilità delle Regioni a statuto ordinario di diventare “speciali” tramite la richiesta di maggiori poteri, funzioni e risorse su 23 materie, tra le quali la giustizia di pace, le norme generali sull’istruzione, l’ambiente, l’ecosistema, i beni culturali, la tutela della salute, le grandi reti di trasporto e l’energia.

Quale governo varò la riforma del Titolo V della Costituzione? E perché?

La riforma del Titolo V della Costituzione fu varata nel 2001, a colpi di maggioranza e nell’interesse della stessa maggioranza, dal governo di centro-sinistra presieduto da Giuliano Amato con la speranza di recuperare consensi sul centro-destra, che, invece, vinse le elezioni politiche che si tennero nello stesso anno.      



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