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26 Maggio, 2024

Palma Campania, La vigilia “del dì di festa”.



E’ vigilia di festa.

La vigilia “del dì di festa”, scomodando Leopardi. Ma di infelicità leopardiana non se ne coglie a Palma Campania. Lo raccontavano, stamane, gli occhi dei bambini che sfilavano. Lo racconta la grancassa, pronta a dare il primo colpo; lo raccontano i piatti che tengono il passo, i rullanti che scatenano il ritmo.

Domani, 11 febbraio, il Carnevale Palmese entrerà nel vivo. Le nove Quadriglie attraverseranno il paese e raggiungeranno il palco centrale. Sarà teatro a cielo aperto: ci sarà la consueta Messinscena, la narrazione attraverso musica, danza e parole del tema che ogni gruppo ha scelto per questa edizione.

‘A LIVELLA, così, ci guiderà nella landa felice del suo bosco incantato; senza prendere aerei, passeremo dalla Spagna con i GAUDENTI all’Arabia di Aladdin con TUTTA N’ATA STORIA, mondo favoloso, come favoloso sarà il mondo di SCUSATE IL RITARDO e la magia della spada nella roccia; con i piedi a terra ci riporteranno i MoNellì e la loro realtà tecnologica  MoNellì_Phone. Niente sarebbe poi possibile in questo cosmo senza i quattro elementi de GLI AMICI DI POZZOROMOLO: Acqua, Terra, Aria e Fuoco; stesso fuoco arderà nell’Inferno degli SCUGNIZZI a cui farà di controscena l’allegro Cirque de Soleil della TEGLANUM e lo spensierato Luna Park degli STUDENTI.



Ospite d’onore di domani sarà Andrea Sannino, autore del singolo di grande  successo  “Abbracciame.”  La Messinscena anticiperà il tradizionale Passo di lunedì e, l’esplosione della manifestazione, avrà il suo punto massimo martedì 13 febbraio, con la ripetizione del canzoniere di ogni Quadriglia  in diverse postazioni del paese.

Palma Campania è pronta. E’ pronta a rivivere il suo spettacolo, una pluricentenaria tradizione, unica, da salvaguardare, tramandare e da arricchire senza tralasciarne l’essenza.  Il Carnevale a Palma Campania è nell’aria ancor prima di mettere il puntale sul pino addobbato. E’ una brezza di giubilo che non si arresta. Un’aura che invita al risveglio.  E’ una voce del vento che, alla città, sembra quasi sussurrare: “Sei cultura e storia in questo tripudio di colori e suoni. Non ti assopire il resto dell’anno: resta desta!”



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