03192019In evidenza:

Nola: Gigli, patrimonio dell’umanità. il Sindaco di Nola, rappresentante del patrimonio culturale immateriale nel consiglio direttivo.

Nell’assemblea dell’associazione “Beni italiani patrimonio mondiale Unesco” tutti si sono pronunciati a favore della decisione di eleggere il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, rappresentante del patrimonio  culturale immateriale nel consiglio direttivo: dal primo cittadino di Assisi, che ha formulato la proposta a nome del direttivo, fino al sindaco di San Gimignano, presidente dell’associazione e ancora i rappresentanti della Fondazione Dolomiti e il sindaco di Venezia.

Ieri pomeriggio ad Assisi i componenti dell’associazione, che si occupa della valorizzazione dei siti Unesco, si sono riuniti per votare le nuove cariche elettive. Da lì arriva la notizia che Nola diventa così  il punto di riferimento per i beni immateriali che in Italia oggi contano 8 tradizioni culturali: L’opera dei Pupi -Sicilia-; Il Canto e Tenore -Sardegna-; Dieta Mediterranea;  Saper fare liutario di Cremona; Le Macchine dei Santi -Sassari-Viterbo-Nola-Palmi-; Pratica agricola della vite ad alberello di Pantelleria; La Falconeria; L’arte dei pizzaiuoli napoletani.

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Il 17 ottobre 2003 infatti, la Conferenza Generale Unesco ha approvato la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, per la tutela della cultura tradizionale e del folclore del nostro Pianeta. L’Unesco si pone lo scopo di salvaguardare questi capolavori per evitarne la scomparsa, preservando lo stupefacente insieme di linguaggi, rituali, consuetudini sociali, cognizioni e prassi relative ai saperi legati all’artigianato che nei millenni si sono tramandati di generazione in generazione rappresentando le sfumature e le differenziazioni insite nell’evoluzione dell’Umanità.

Queste le parole del Sindaco Geremia Biancardi: “Riconoscimento importante che ci proietta in un contesto positivo per l’ulteriore promozione della nostra Festa dei Gigli e dell’intero patrimonio culturale della nostra città. Ringrazio i sindaci delle città italiane che hanno accolto la proposta del consiglio direttivo e mi impegnerò per fare in modo che i nostri Gigli  portino alta la bandiera dell’eredità culturale italiana. Il ruolo che mi é stato assegnato rafforza quanto previsto dalla Carta di Nola per il patrimonio immateriale Unesco sottoscritta proprio nella nostra città poco più di un mese fa”.

Con la Carta i sottoscrittori hanno deciso di attivare un tavolo di lavoro per l’attuazione e lo sviluppo delle linee di indirizzo emerse nel corso della due giorni “Patrimonio delle Comunità, Patrimonio dell’Umanità”.Si tratta di una dichiarazione di intenti cui seguirà un protocollo di lavoro per attivare una serie di iniziative congiunte in grado di veicolare i valori dell’eredità culturale che sono il frutto del sentimento e della passione delle comunità e che hanno importanti potenzialità in termini di crescita culturale, economica e sociale dei territori che ne sono custodi.

Tra le iniziative che si punta ad attivare, molte vedranno al centro gli studenti e le scuole, indicati come “ambasciatori” di quelle espressioni culturali che nonostante il passaggio dei secoli e delle mode resistono perché fanno parte del patrimonio di valori e sentimenti della collettività

 

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