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Napoli la protesta dei docenti esiliati Manifestazione davanti alla sede della Regione

I docenti campani “esiliati” dalla Buona Scuola si sono riuniti per manifestare davanti la Regione Campania, in via Santa Lucia a Napoli.

Concluse le operazioni di mobilità molti docenti assunti dalla Legge 107, hanno ancora la speranza di ottenere il riavvicinamento a casa e alle famiglie.

Ad essere interessati ai provvedimenti di mobilità per avvicinarsi a casa, sono oltre 4mila docenti, i quali, assunti con la Buona Scuola nel 2015, dopo anni di lunghissimo precariato, si sono visti dapprima assegnare posti in altre regioni a causa del contestato “algoritmo”, per subire poi la beffa di vedersi superati dai vincitori del concorso del 2012 e dagli assunti del concorso 2014 che si sono potuti riavvicinare grazie all’eliminazione del vincolo triennale. Una situazione che ha generato una valanga di ricorsi in tribunale con sentenze e ordinanze in molti casi favorevoli agli insegnanti.

Le varie organizzazioni chiedono quindi  un intervento risolutivo della politica e delle istituzioni, per mettere la parola fine all’intricata questione  dei trasferimenti; invocando a gran voce un “tavolo tecnico sindacale interregionale” per affrontare i nodi immediati delle assegnazioni provvisorie e ampliare il numero dei docenti che potrebbe usufruirne.

“Pochissimi i rientri definitivi ed ora, date le restrizioni applicate nel CCNI sottoscritto in data 21 giugno 2017 (in particolare attraverso l’art. 3) che limitano la contrattazione decentrata regionale alle sole utilizzazioni del personale docente, per moltissimi insegnanti è a rischio anche la possibilità di poter godere del sacrosanto diritto di ricongiungimento ai familiari per il tramite  dell’ assegnazione provvisoria”, si legge nella nota che motiva la manifestazione davanti la Regione a Napoli.

 

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