08182019In evidenza:

Evoluzione della fotografia

Ufficialmente, l’anno di nascita della fotografia è il 1819, quando un chimico e inventore francese Louis Jacques Manet Daguerre, ricevette l’immagine di un uomo su una lastra di rame ricoperta d’argento, fissata con una soluzione ordinaria di sale da cucina.

Successivamente fu significativa la scoperta fatta dal suo connazionale Joseph Nisefort Niepce. Ideò lo sviluppo dei processi di creazione dei negativi, ricevuti su carta impregnata di cloruro d’argento.

Foto in bianco e nero

La storia della foto in bianco e nero prende il suo inizio nel IV secolo AC con le prime camere oscure, già descritte da Aristotele. Erano scatole enormi che permettevano di ottenere le prime immagini ottiche di un soggetto.

Camera oscura

Nonostante la comparsa della fotografia a colori e poi del digitale, le immagini in bianco e nero mantengono la loro popolarità fino ad oggi.

Foto a colori

La fotografia a colori è apparsa nella metà del XIX secolo. La prima foto stabile venne inventata nel 1861 da James Maxwell col metodo della fotografia a tre colori. Per ottenerla vennero utilizzate tre telecamere con i filtri colorati, cioè rosso, verde e blu.

Il secondo passo non meno importante nello sviluppo del metodo della foto a tre colori avvenne nel 1873 con l’apertura al mondo dei sensibilizzanti. Il fotochimico tedesco Hermann Wilhelm Vogel riuscì ad ottenere una composizione sensibile alla porzione verde dello spettro.

Più tardi un allievo di Vogel, lo scienziato Adolf Miethe, progettò una fotocamera per due riprese a tre colori e un proiettore a tre raggi per visualizzare le immagini ricevute. Nel 1902 Miethe presentò la sua attrezzatura per la prima volta.



Insieme col metodo della separazione dei colori, all’inizio del XX secolo, inizieranno a svilupparsi attivamente altri processi della fotografia a colori.

In particolare, nel 1907 furono brevettate e introdotte in vendita libera le lastre fotografiche “autocromo” dei fratelli Lumiere, consentendo di sviluppare fotografie a colori in modo relativamente facile.

fratelli Lumiere

Nonostante le carenze di durabilità, il metodo guadagnò rapidamente popolarità. Fino al 1935 le lastre autocrome furono prodotte in 50 milioni.

Dagli anni’30 sono apparsi altri sistemi alternativi: Agfacolor (1932), Kodachrome (1935), Polaroid (1963).

 La foto digitale

Prende origine nel 1981, quando la compagnia Sony mette sul mercato mondiale la camera Sony Mavica, dando la possibilità di registrare immagini su floppy.

La prima fotocamera interamente digitale DCS 100 è stata distribuita nel 1990 dalla società Kodak. Attualmente, il sensore digitale sostituisce il rullino fotografico nella maggior parte delle industrie.

Ai giorni nostri, anche se viviamo in mondo totalmente digitalizzato, la fotografia a pellicola conserva un sempre più un nutrito numero di appassionati.

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