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Napoli
23 Febbraio, 2024

Caivano, task force della Polizia Metropolitana: sequestrate due aziende per reati ambientali, una terza diffidata per illeciti amministrativi, sanzioni per 70mila euro. Quattro veicoli sequestrati




Nell’ambito del programma di attività disposto dalla Polizia Metropolitana di Napoli su richiesta del Prefetto di Napoli, Claudio Palomba, e della Commissione Straordinaria, i funzionari e gli agenti del Corpo di Piazza Matteotti hanno messo in campo una task force di controllo del territorio nel Comune di Caivano che ha visto impegnati, quest’oggi, sei equipaggi in ispezioni presso aziende e controlli stradali, oltre al nucleo antibracconaggio.

In particolare, la Polizia Metropolitana, coordinata dal Comandante, Lucia Rea, ha effettuato accertamenti su 8 aziende, di varia tipologia: attività edili, tessili, artigianali, gestione rifiuti, di rottamazione veicoli, opifici. Due le aziende sequestrate – un opificio tessile e un’attività di gestione di rifiuti inerti da demolizione – perché prive delle necessarie autorizzazioni: i responsabili sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per reati contro l’ambiente. Un’altra azienda – uno scatolificio – è stata diffidata alla prosecuzione dell’attività per illeciti amministrativi.

Nel corso delle attività di controllo ambientale – disposte dalla Procura di Napoli nord – effettuate presso gli otto esercizi sono state complessivamente comminate sei sanzioni pecuniarie per un totale di 70mila euro.

Per quel che riguarda le attività di polizia stradale, sono stati controllati 68 veicoli e identificate 98 persone: 35 i verbali per violazioni al Codice della Strada elevati, 4 veicoli sequestrati, 6 veicoli sospesi dalla circolazione e 4 patenti ritirate.

Nell’ambito delle attività antibracconaggio sono stati svolti, invece, congiuntamente ai tecnici Arpac, alcuni rilievi del suolo e delle acque in località Sant’Arcangelo, sempre nel territorio del Comune di Caivano. Nel dettaglio, sono stati eseguiti dei campionamenti di un invaso artificiale d’acqua di circa 3000 metri quadrati con appostamenti fissi abusivi, già sottoposto a sequestro dallo stesso Corpo di Polizia della Città Metropolitana, utilizzato dai bracconieri per attirare specie protette di uccelli migratori. L’attività di campionamento, espletata per la verifica sul livello di inquinamento della matrice ambientale, rientra in una specifica indagine delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli nord. Inoltre, nella stessa mattinata, sono state svolte attività di pattugliamento ai fini della repressione dei reati sulla caccia.



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