18.1 C
Napoli
25 Maggio, 2024

Book of me



Lo scorso sabato alle 17:00 ha avuto luogo l’evento di presentazione del libro ‘’Book of me’’ di Rosy Mercurio, edito Vallardi, presso la Mondadori del centro commerciale Campania a Caserta. Inquadrare quest’opera in una categoria è difficile quanto darle una definizione che non tralasci alcun dettaglio del progetto della sua scrittrice.
Una breve conversazione, un incontro essenziale con l’autrice per capire, prima di sperimentarlo io stessa, in che cosa consiste: ‘’Book of me’’ è un’opera di formazione personale e self-helping realizzata fuori dagli schemi e dalle strutture tradizionali. Si rivolge alle donne che vogliono esprimere la propria creatività, che vogliono essere libere di sviluppare un approccio nuovo, forte e consapevole nei confronti innanzitutto di se stesse. Non è un caso che gli esercizi creativi del libro non siano separati dal resto dei suoi contenuti, poiché uno dei punti di forza del libro è proprio lo sviluppo del percorso all’interno di uno spazio privato e personale e, allo stesso tempo, del suo sviluppo costante, da qui appunto la sua forma tascabile.

“La creatività è femmina” mi dice Rosy Mercurio con un sorriso, e creatività significa anche avere la forza di pensare fuori dagli schemi precostituiti quando questi sembrano avere chiuso tutte le porte. L’opera vuole generare, attraverso un percorso di crescita personale, la capacità di adottare un nuovo modus operandi e una nuova prospettiva nei confronti di noi stessi e di quello che credevamo non potesse cambiare.
Quando si sbaglia strada la scelta giusta può rivelarsi non quella di tornare indietro ma ricalcolare il percorso: il messaggio è quindi quello di cercare (e di creare) nuove direzioni dando spazio ad una nuova visione delle cose.

Il lettore è coinvolto in un’opera dinamica, che lo assorbe e lo indirizza verso l’autoconsapevolezza mentre la scrittrice si pone accanto a lui con il tono caldo e confidenziale di un’amica che lo guida.
Il punto di forza dell’opera, posso quindi concludere, sta nella sua unicità: non solo nel genere e nella lingua, ma anche e soprattutto perché ogni “Book of me” è totalmente personale e scopre, accompagna e dà voce a una forza creativa troppo spesso celata.



Claudia Nerihttps://www.vesuvianonews.it
Claudia è laureata in Mediazione linguistica a L'Orientale di Napoli, ha pubblicato il romanzo Inno Selvaggio e attivamente cura un suo blog di scrittura.

Potrebbe interessarti anche

Ultimi Articoli