San Giorgio a Cremano, mensa scolastica: le mamme ricevute in Comune dopo la protesta. Ecco le le richieste

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un momento della mobilitazione delle mamme davanti al comune

Si è svolta la manifestazione delle famiglie per chiedere risposte sul servizio di mensa scolastica a San Giorgio a Cremano. A margine della mobilitazione, una delegazione di mamme, in rappresentanza degli istituti del territorio che usufruiscono del servizio, è stata ricevuta in Comune, dove ha incontrato l’assessore Iolanda Cacciuottolo.

Nel corso del confronto, alle tre rappresentanti delle famiglie è stata comunicata la data di avvio della mensa scolastica, fissata per il 26 ottobre, con conclusione prevista il 31 maggio. Per il prossimo anno scolastico e per quelli successivi, sarebbe invece garantita la partenza del servizio già dal 1° ottobre.

Secondo quanto riferito dalla delegazione, il ritardo di quest’anno sarebbe legato ai tempi necessari all’Agenzia delle Entrate per trasmettere il casellario giudiziario della ditta appaltatrice. Durante l’incontro, le mamme hanno avanzato due proposte. La prima riguarda la possibilità di prolungare il servizio fino al 30 giugno per i bambini della scuola dell’infanzia, così da garantire una maggiore continuità alle famiglie. La seconda punta a introdurre una tariffa agevolata per i bambini con disabilità certificata ai sensi della legge 104, residenti fuori dal Comune di San Giorgio a Cremano, che attualmente pagherebbero 4,50 euro per il pasto. Le proposte saranno sottoposte prima al Consiglio comunale e successivamente valutate dagli uffici competenti, per verificarne la fattibilità e l’eventuale accoglimento. Tra le questioni affrontate anche quella dei pasti differenziati, per i quali le famiglie chiedono garanzie sull’avvio in contemporanea con il servizio ordinario, senza ulteriori attese. La delegazione ha inoltre sollevato il problema del refettorio del plesso Noschese dell’Istituto comprensivo IV Stanziale: sebbene sarebbe stata comunicata l’avvenuta pulizia dei locali, restano da verificare le condizioni effettive della struttura, anche alla luce di informazioni discordanti. Hilary Di Leva, in prima fila alla manifestazione, che ha partecipato all’incontro con l’assessore spiega: “L’incontro rappresenta un primo passaggio nel confronto tra famiglie e amministrazione. Ora l’attenzione resta puntata sull’avvio del servizio e sulle risposte alle richieste avanzate dalle mamme”.