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8 Ottobre, 2022

Racket della prostituzione: misure cautelari a Caserta




 

In data 23.10.2017, i Militari della Stazione di Casagiove hanno dato esecuzione all’ordinanza del G.I.P.
presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere di applicazione della misura di cautelare nei confronti di
Zuppa Antometta, Romano Luigi e Guardato Vincenzo, individuati quali promotori ed organizzatori di
un’associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento ed allo sfruttamento della prostituzione nella
provincia di Caserta.
Le indagini sono state attivate nel mese di gennaio di quest’anno a seguito di un controllo effettuato dai
militari all’interno di una casa d’appuntamento individuata nel Comune di Casagiove e delle dichiarazioni
rese da una delle meretrici sorprese all’interno dell’appartamento.
La successiva attività investigativa consentiva di acquisire elementi comprovanti l’esistenza di un sodalizio
operante attraverso una struttura ben definita, caratterizzata da una netta divisione di compiti, con il fine di
reperire alloggi da sublocare, dietro pagamento di un canone sproporzionato rispetto a quello di mercato, a
prostitute e transessuali, affinchè questi ultimi vi potessero svolgere attività di prostituzione.
In particolare, la Zuppa si occupava di procurarsi gli appartamenti da sublocare alle prostitute nonché pagare
le utenze dei servizi di prima necessità, il Romano era incaricato di procacciare clienti mediante
l’inserimento di annunci su internet per pubblicizzare la presenza di donne e transessuali disponibili per
incontri a pagamento, mentre il Guardato era colui che s’interessava prevalentemente della gestione degli
appartamenti, dell’approvvigionamento del materiale necessario all’esercizio dell’attività di meretricio
nonché degli ordinari spostamenti delle ragazze.
Gli indagati si avvalevano poi della collaborazione di altri soggetti i quali, in cambio di un corrispettivo
economico, intestavano fittiziamente a proprio nome i contratti di locazione o fornivano assistenza alle
prostitute.
Inoltre, garantivano alle prostitute non solo assistenza logistica ma anche organizzativa pubblicando, previo
pagamento di somme di denaro, annunci sul sito internet “bakekaincontri”, per procurare appuntamenti per le
prostitute e accompagnando e prelevando le predette sistematicamente dal luogo di lavoro.
Nel corso delle indagini, sono stati sottoposte a sequestro diverse abitazioni ubicate a Caserta, Casapulla e
San Nicola La Strada, adibite a case d’appuntamento all’interno delle quali si prostituivano donne e
transessuali, generando un forte allarme sociale tra i residenti

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