24.6 C
Napoli
15 Luglio, 2026

San Giorgio a Cremano inaugura due co-housing per persone con disabilità: 12 posti nel segno del “Dopo di Noi”

Sono stati inaugurati lunedì 29 giugno 2026, negli appartamenti di via Gramsci 2, all’interno del Parco Bacci a San Giorgio a Cremano, due nuovi co-housing destinati a persone con disabilità. Gli alloggi accoglieranno 12 persone, offrendo un percorso di autonomia, vita condivisa e inclusione sociale, nel segno del progetto Dopo di Noi: misure pensate per garantire continuità di vita, dignità e sicurezza anche dopo la scomparsa dei genitori o dei tutori.

Un’inaugurazione partecipata

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo sociale:

  • Andrea Morniroli, assessore regionale
  • Bruna Fiola, presidente Commissione Sanità
  • Giorgio Zinno, vicepresidente Commissione regionale Anticamorra
  • Peppe Panico, sindaco di San Sebastiano al Vesuvio
  • Enrico Tedesco, Fondazione Polis
  • Simona Ascione, associazione Libera
  • Ambito N28, uffici comunali, operatori e tecnici

Un momento che ha unito istituzioni, Terzo Settore e comunità.

Un progetto PNRR che restituisce beni alla comunità

Il progetto è stato realizzato grazie ai fondi PNRR e nasce dalla collaborazione tra:

  • Comune di San Giorgio a Cremano
  • Ambito N28
  • Cooperativa Sociale Bambù ONLUS

Avviato durante l’amministrazione dell’ex sindaco Giorgio Zinno, oggi diventa realtà grazie a un lavoro condiviso tra enti, operatori e associazioni.

Gli appartamenti hanno un forte valore civile: immobili di edilizia residenziale sottratti alla criminalità organizzata e restituiti alla comunità con una nuova funzione sociale. Da luoghi segnati dalla sopraffazione diventano case accessibili, sicure e prive di barriere, dotate di sistemi domotici e pensate per favorire la massima autonomia degli ospiti.

Bambù ONLUS al centro del progetto

La gestione sarà affidata alla Cooperativa Sociale Bambù ONLUS, realtà radicata da 25 anni nel territorio vesuviano.

Come spiega il presidente Giovanpaolo Gaudino:

“Questo progetto nasce da una domanda concreta delle famiglie: dove andranno a vivere i nostri figli dopo di noi? In 48 ore abbiamo individuato 12 utenti, segno di un bisogno reale e urgente.”

Non solo casa: tirocini, autonomia e lavoro

Il percorso non si limita all’abitare: sono previsti:

  • tirocini formativi
  • percorsi di autonomia personale
  • avvicinamento al mondo del lavoro

L’obiettivo è accompagnare le persone a vivere pienamente la città, attraversarla e sentirsi parte della comunità.

Gaudino ricorda che alcuni ragazzi già lavorano:

  • nel Parco Susanna, in cogestione con il Comune
  • nel ristorante-bistrò Dabliu, a Villa Fernandes (Portici)

Un modello di rete che ha portato alla nascita della Rete di Comunità Vesuviana, pensata per dare risposte complesse a bisogni complessi.

Gli appartamenti intitolati ad Anna Maria Esposito

Durante l’inaugurazione è stata annunciata l’intitolazione degli appartamenti ad Anna Maria Esposito, cittadina di San Giorgio a Cremano uccisa dalla criminalità organizzata negli anni ’90.

La scelta nasce dal percorso degli studenti del plesso Dorso, capaci di raccogliere 23.000 firme per dedicare un bene comune alla sua memoria.

Il sindaco Michele Carbone ha dichiarato:

“Scuola, cultura, educazione, legalità e inclusione camminano insieme. Sono i valori sui quali vogliamo continuare a costruire la nostra città.”

Potrebbe interessarti anche

Ultimi Articoli