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27 Ottobre, 2026

Roma, premio “Eccellenze 2026” alla Camera: tra i premiati Gratteri e don Giovanni D’Andrea di Boscoreale

Il talento, la legalità, l’impegno sociale e il riscatto del Mezzogiorno sono stati i protagonisti nel pomeriggio di ieri, 22 ottobre 2026, a Roma. Nella cornice dell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, in via di Campo Marzio, si è svolta la cerimonia di conferimento dei riconoscimenti “Eccellenze 2026”.

L’appuntamento ha voluto accendere i riflettori sull’Italia migliore: quella capace di distinguersi per il rigore istituzionale, la solidarietà sociale e la valorizzazione delle proprie radici storiche e scientifiche.

Chi ha promosso l’evento

L’evento è stato promosso e organizzato dall’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori”, presieduto dall’Onorevole Alessandro Caramiello, in stretta sinergia con il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Michele Gubitosa.

L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di una folta delegazione parlamentare, tra cui la Senatrice Felicia Gaudiano e i deputati Anna Del Prete, Luca Antonio Pepe e Pasqualino Penza, uniti nell’obiettivo di promuovere e valorizzare i percorsi virtuosi che guidano la crescita civile e culturale del Paese.

Il riconoscimento a don Giovanni D’Andrea

Tra i premiati spicca il nome di don Giovanni D’Andrea. Originario di Palma Campania, da tempo punto di riferimento spirituale e sociale come parroco a Boscoreale, ha ricevuto il riconoscimento per il suo impegno sul territorio. La sua azione quotidiana rappresenta un ponte tra la terra natia e la comunità che oggi guida, incarnando lo spirito di solidarietà e riscatto sociale promosso dall’evento.

Il premio a Nicola Gratteri

Davanti a una platea di parlamentari, sindaci, diplomatici ed esponenti del mondo accademico e della cultura, le “Eccellenze 2026” hanno celebrato anche Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Gratteri è stato insignito del premio per il suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata e per la costante tutela della giustizia nel Paese.

Il premio “Eccellenze 2026” si conferma così non solo come un momento di celebrazione, ma come un manifesto politico e culturale per un Mezzogiorno che non si arrende, guidato dall’esempio di donne e uomini straordinari.

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