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8 Settembre, 2026

Ischia, nuovo abuso edilizio scoperto dall’alto: sequestro a Panza. L’isola porta ancora le cicatrici del cemento

Ischia continua a fare i conti con il suo rapporto complicato con il cemento. Un’isola di rara bellezza, ma fragile, segnata da decenni di abusivismo edilizio che hanno più volte aggravato il dissesto del territorio. Le ferite della frana del 2022, che costò vite umane, restano un monito doloroso.

Solo nel 2026 i Carabinieri hanno già denunciato 20 persone e disposto 20 sequestri preventivi, dopo 88 sopralluoghi condotti sull’isola.

L’abuso scoperto dall’alto: l’elicottero individua un cantiere sulla scogliera

L’ultima operazione nasce da un’attività di sorvolo condotta a inizio agosto dal Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano. Dall’alto, i militari della Compagnia di Ischia hanno individuato un cantiere attivo in località Panza (Forio), con pesanti strutture in cemento armato affacciate sulla scogliera, in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico.

Il successivo sopralluogo a terra, effettuato dai Carabinieri della Stazione di Forio insieme alla Polizia Locale e all’Ufficio Tecnico Comunale, ha confermato i sospetti: le opere erano realizzate in totale assenza o difformità dai titoli abilitativi e in violazione dei vincoli paesaggistici.

È scattato così il sequestro preventivo d’urgenza dell’intera proprietà, riconducibile a un architetto svizzero.

Due fabbricati irregolari: demolizioni, ricostruzioni e ampliamenti abusivi

Le indagini hanno accertato irregolarità su due distinti immobili.

1. Il fabbricato principale

  • già sequestrato negli anni ’80
  • parzialmente sanato nel 2023
  • completamente demolito e ricostruito in cemento armato
  • nuovi solai e pareti
  • scoperto un locale seminterrato abusivo di 75 mq, destinato a rimessa per automezzi
  • pratiche edilizie del 2024 prive del parere paesaggistico
  • armature metalliche predisposte per ulteriori ampliamenti
  • permesso di costruire ancora pendente

2. Il secondo immobile

  • seminterrato di 55 mq, già sequestrato nel 2016
  • nuovi lavori abusivi:
    • fodera perimetrale in cemento
    • massetto armato
    • apertura di un varco per infissi
  • un tecnico compiacente aveva attestato falsamente la regolarità urbanistica, richiamando una sanatoria che escludeva espressamente il locale

Reati ipotizzati e sequestro dell’intero cantiere

I Carabinieri hanno ipotizzato nei confronti dei responsabili:

  • costruzione abusiva in zona vincolata
  • violazione del vincolo paesaggistico
  • falsità ideologica in atti destinati alla pubblica amministrazione

Per evitare ulteriori danni al territorio, è stato sequestrato:

  • l’intero cantiere del fabbricato principale
  • il seminterrato abusivo
  • il secondo immobile con le opere più recenti

Un intervento necessario per fermare un nuovo scempio edilizio in una delle aree più delicate dell’isola.

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