Addio a Salvatore Ferrara, professore di storia e filosofia al liceo classico Di Giacomo di San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli. Amato docente e stimato intellettuale, era noto anche per essere tra i fondatori del Festival della Filosofia in Magna Grecia. La notizia della sua morte ha generato profonda commozione, testimoniata dai numerosi messaggi di cordoglio apparsi in queste ore sui social.
Il ricordo del Festival della Filosofia in Magna Grecia
A partire da una delle sue «creature». «Oggi la grande famiglia del Festival della Filosofia in Magna Grecia perde uno dei suoi fondatori, un amico, un faro, una persona di straordinaria umanità », si legge sulla pagina Facebook del festival. «Per tanti anni ha accompagnato migliaia di ragazze e ragazzi alla scoperta della filosofia, ma soprattutto alla scoperta di sé stessi e degli altri».
Ferrara, ricordano gli organizzatori, «aveva un dono particolare, quello di riuscire a raggiungere anche il mondo più complesso di chi inizialmente sembrava non volersi lasciar coinvolgere». E ancora: «Chi ha condiviso con lui il cammino del Festival sa quanto amore mettesse in questo progetto. Quanto credesse negli studenti, tutti, nelle loro possibilità , nella forza degli incontri e nel valore di un’educazione capace di parlare anche al cuore».
«Sentiamo forte anche la responsabilità di portare avanti i suoi insegnamenti, di custodirli e continuare a trasmetterli alle nuove generazioni», continuano. «Perché le persone belle non muoiono: continuano a vivere attraverso ciò che hanno donato agli altri, nei valori che hanno trasmesso, nelle vite che hanno saputo toccare. E così Salvatore continuerà a essere presente, insieme a tutti noi, in ogni incontro e in ogni nuova esperienza che porterà avanti ciò in cui ha sempre creduto».
Il cordoglio del liceo Di Giacomo
Tra i tanti messaggi c’è quello del liceo Di Giacomo, di cui Ferrara era «una delle colonne che ha contribuito a costruire la storia» dell’istituto. «Oggi per tutti i suoi studenti di ieri, ex colleghi e amici è un giorno di immenso dolore. Se n’è andato, ma il vuoto che lascia è grande quanto l’amore e l’entusiasmo che ha saputo seminare in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo», si legge sulle pagine social della scuola.
La pagina del liceo continua, Ferrara «non è stato solo il professore di filosofia; è stato una guida, un porto sicuro, un porto di idee. Ha insegnato che la filosofia non è chiusa nei libri polverosi, ma è il modo in cui si può guardare il mondo, affrontare le paure e cercare la felicità . Ha insegnato, soprattutto, a pensare con la propria testa e a essere liberi e curiosi».
«Chi lo ha conosciuto ha perso un compagno di viaggio insostituibile, un amico leale, un uomo di una sensibilità e di un’ironia uniche, con cui era un privilegio condividere le giornate, i progetti e le risate in sala professori», proseguono. «Ci piace pensarlo ancora lì, davanti alla cattedra o nei corridoi, a interrogarci sul senso delle cose con quel suo sguardo vivo e curioso».


